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Tabacci lascia la delega all’Aerospazio dopo la polemica sull’assunzione del figlio a Leonardo

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Leonardo - Sputnik Italia, 1920, 06.08.2021
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Il sottosegretario ha denunciato una campagna denigratoria nei confronti della sua famiglia dopo le polemiche della Lega.
Dopo qualche settimana dallo scoppio della bomba mediatica sull’assunzione del figlio a Leonardo, Bruno Tabacci ha deciso di rimettere nelle mani del presidente del Consiglio Mario Draghi in maniera “irrevocabile” la delega allo Spazio e all’Aerospazio che proprio l’ex governatore della Bce gli aveva assegnato.
Il sottosegretario ha denunciato che lui e la sua famiglia sono stati “oggetto di una campagna assurda e denigratoria”.
La Lega di Matteo Salvini in particolare aveva alzato un polverone sul caso dell’assunzione di Simone Tabacci all’ex Finmeccanica.
Draghi ha preso atto “dell’irrevocabilità della decisione” del leader di Centro democratico e gli ha rinnovato “fiducia e stima”.
Il premier ha anche invitato Tabacci “a proseguire nel lavoro delegato al coordinamento della politica economica e alla programmazione degli investimenti di interesse nazionale e di segretario del Comitato interministeriale per la programmazione e lo sviluppo sostenibile”.

La vicenda che ha fatto scalpore

Simone Tabacci è stato assunto a luglio da Leonardo, dopo una lunga selezione che si era conclusa a marzo, secondo l’azienda, prima che il sottosegretario ricevesse la delega allo Spazio e prima ancora che si formasse il governo Draghi.
Salvini aveva criticato duramente una vicenda che “se vera sarebbe vergognosa e imbarazzante”.
I vertici di Leonardo avevano spiegato che l’assunzione era stata il frutto di una selezione affidata a una società esterna di recruiting a cui era stato dato “incarico di selezionare uno o più profili con esperienza internazionale nell’ambito dell’M&A”.
Leonardo - Sputnik Italia, 1920, 29.07.2021
Bufera sull’assunzione a Leonardo del figlio di Tabacci. Il Mef chiede spiegazioni
Sempre poco dopo lo scoppio del caso, lo stesso Simone Tabacci aveva dichiarato che “nello svolgimento delle mie funzioni presso Leonardo, naturalmente mi asterrò dal partecipare a qualsiasi attività connessa alle materie concernenti la delega di governo attribuita a mio padre, relativa allo Spazio e al Dipe”.
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