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Salvini: “Sul green pass sono soddisfatto, era importante non rovinare le ferie agli italiani”

© REUTERS / Antonio ParrinelloMatteo Salvini
Matteo Salvini  - Sputnik Italia, 1920, 06.08.2021
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Il leader della Lega rivendica miglioramenti del testo sia sull’area turismo che sulla scuola, ma chiede che i tamponi diventino gratuiti. E sulla corsa al Quirinale: Draghi per ora serve a Palazzo Chigi.
Matteo Salvini si dice “soddisfatto” del compromesso raggiunto sul nuovo decreto green pass che entrerà in vigore da settembre. Il leader della Lega rivendica che il suo partito è riuscito a “togliere un bel po’ di problemi a milioni di italiani” e, soprattutto, a salvare le ferie.
Parlando al Corriere della Sera, Salvini sottolinea i punti su cui la Lega si è spesa e ha ottenuto risultati: pasti in bar e ristoranti degli hotel senza green pass, tamponi per gli ospiti e meno complicazioni per chi viaggerà sui mezzi ad agosto.

Salvini è ancora più ottimista in prospettiva: “Ho sentito Draghi tre volte. L’idea è quella di arrivare alla fine di agosto e guardare i dati” in modo che il decreto a settembre “potrà essere modificato in sede di conversione e dunque potranno essere tolte le restrizioni che sono ancora in vigore”.

L’obiettivo, comunque, è raggiunto: “Per noi era importante non rovinare le ferie agli italiani”.

La scuola torna in presenza e senza obbligo vaccinale

Sul fronte scuola, dove ieri il Cdm ha sancito l’obbligo del green pass per i docenti, pena la sospensione, Salvini dice di aver ottenuto quello che chiedeva.

“Noi eravamo contrari all’obbligo vaccinale. E ora, veda un po’: l’obbligo riguarda soltanto il green pass, non la vaccinazione. Significa che basta il tampone. E la buona notizia è che a settembre tutti bimbi entreranno in classe, vaccinati o meno, e su questo non c’è alcun dubbio”.

Per il leader leghista, quindi, “rispetto al caos che si prospettava, andiamo decisamente meglio” anche se “non è ancora passato il principio della gratuità del tampone. So che il governatore del Friuli-Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, su questo sarebbe pronto”.
Infine, Salvini sottolinea che rispetto ai controlli da effettuare “credo che non possiamo trasformare baristi e ristoratori in carabinieri, caricando sulle loro spalle i controlli sui green pass”.

Il futuro di Draghi e il Colle

Un accenno poi Salvini lo fa alla fine del mandato del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e alle prospettive che si aprono.
“Sulla carta, noi il candidato al Quirinale l’abbiamo già. Ho sentito Silvio Berlusconi questa mattina e l’ho sentito in grande forma”, dice al Corsera.
E sull’ipotesi che sia Mario Draghi a salire al Quirinale, Salvini aggiunge che l’ex governatore Bce adesso “serve all’Italia nel ruolo di presidente del Consiglio”.
“Il peccato è che qualche ministro non sfrutti fino in fondo il peso e la straordinaria autorevolezza di Draghi. Mi riferisco ai temi dell’immigrazione: io questa sera vedrò a cena l’ambasciatore tunisino, mentre il ministro (dell’Interno) mi pare che dorma”, aggiunge con una frecciata alla ministra dell’Interno Luciana Lamorgese sul tema migranti.
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