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Roghi in Sardegna e Sicilia, Cingolani: “Il 57,4% degli incendi sono stati dolosi”

CC0 / Pixabay/ricklisle / L'aereo Bombardier CL-415 dei Vigili del Fuoco
L'aereo Bombardier CL-415 dei Vigili del Fuoco  - Sputnik Italia, 1920, 05.08.2021
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L’informativa del ministro per la Transizione ecologica sull’emergenza: c’è un problema di manutenzione e di cultura.
Bruciano migliaia di ettari di boschi e macchia mediterranea e come ogni estate si fa la conta dei danni. In Aula alla Camera il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani ha dato i dati sulle ultime emergenze dei roghi in Sardegna e Sicilia.
“Il 57,4% degli incendi sono dolosi, dove si vedono punti di innesco, e hanno effetti devastanti”, ha detto il ministro nel corso di un’informativa urgente davanti ai deputati.
Secondo quanto riportato da Cingolani “il 13,7% non è intenzionale, e quindi sono colposi per mancanza di cultura”.
Un altro dato cruciale è stato riportato dal ministro: “Siamo già oltre il 70% di incendi che è responsabilità nostra e che incide su un sistema predisposto" dal punto di vista climatico e "meno del 2% sono di origine naturale".
Secondo Cingolani "siamo più vulnerabili e poi c'è un problema di manutenzione e di cultura. La manutenzione è fondamentale" ed è importante "l'installazione di sensoristica, droni e tecnologie di sorveglianza per prevenire le minacce alle specie e all'habitat".

I numeri dei roghi

Il ministro ha riferito i dati di Legambiente sul 2020 sottolineando che "il 55% degli incendi colposi e dolosi è concentrato su 4 regioni: Campania, Puglia, Calabria e Sicilia".
I dati su incendi e aree bruciate sono in aumento: "Nel 2020 gli incendi dolosi e colposi sono stati 4.233 e hanno toccato 62.260 ettari. Le persone denunciate sono state 552, quelle arrestate 18. I sequestri ammontano invece a 79".
Numeri su cui Cingolani chiede di riflettere: "Quello che è preoccupante è la variazione rispetto al 2019. I reati sono infatti aumentati dell'8% e la superficie boscata e non boscata bruciata è aumentata del 18%, cioè un quinto in più”.

La situazione nelle Isole

Nel corso dell’informativa, Cingolani ha dichiarato che in Sardegna “tra 24 e il 26 luglio ci sono state 800 persone evacuate. L'area bruciata, ad una prima stima, è di oltre 10mila ettari. Quindi è stato un evento catastrofico".
In Sicilia, intanto, si contano numerosi incendi nelle province di Messina e Palermo e nelle catene delle Madonie e dei Nebrodi.
Dall’alba sono a lavoro otto Canadair che lottano con l’avanzare delle fiamme a causa dei venti di scirocco.
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