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'Ndrangheta, arrestato in Spagna il boss latitante Domenico Paviglianiti

© Foto : Ufficio Stampa Comando Provinciale CarabinieriOperazione dei Carabinieri contro il cartello della droga della Camorra a Roma
Operazione dei Carabinieri contro il cartello della droga della Camorra a Roma - Sputnik Italia, 1920, 05.08.2021
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Il capo dell'omonima ''ndrina è coinvolto in 140 omicidi per mafia, tra cui quello del figlio di Raffaele Cutolo. Condannato all'ergastolo era stato rilasciato nel 2019 per un errore di calcolo della pena.
E' stato arrestato a Madrid dai carabinieri di Bologna e dalla polizia spagnola il latitante Domenico Paviglianiti, 60 anni, capo dell'omonima 'ndrina di Reggio Calabria. Negli anni '80 e '90 era conosciuto come "il boss dei boss" e gli è attribuito il coinvolgimento in 140 omicidi.
Destinatario di un provvedimento di esecuzione di pene concorrenti per 11 anni, 8 e 15 giorni, emesso il 21 gennaio dalla Procura di Bologna, era stato rimesso in libertà nell'ottobre del 2019, per un errore nel calcolo della pena. Dopo il rilascio si era rifugiato in Spagna. Gli sono contestati i reati di associazione di tipo mafioso, omicidio e associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.

L'arresto

L'arresto è avvenuto il 3 agosto durante un blitz congiunto dei carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Bologna e la polizia anticrimine UDYCO spagnola.
L'operazione è stata coordinata dal procuratore Giuseppe Amato e dai pm Roberto Ceroni e Michele Martorelli, in collaborazione con Eurojust (Filippo Spiezia) e in raccordo con il Servizio di cooperazione internazionale di polizia.

Chi è Domenico Paviglianiti

Il boss di 60 anni è ritenuto il capo dell'omonima 'ndrina che opera in provincia di Reggio Calabria, con base a San Lorenzo, Bagaladi e Confofuri, con ramificazione in Nord Italia, in particolare Lombardia, e in Sud America, dove gestisce i canali del narcotraffico internazionale.
Il suo ruolo apicale nella criminalità organizzata a stampo mafioso viene raggiunto negli anni '80 e 90, quando si guadagna il titolo di "boss dei boss" della 'ndrangheta. La sua attività si svolge prevalentemente lungo l'asse Svizzera-Milano, assieme ai Coco-Trovato.
Oltre al traffico di droga, è coinvolto o presuntamente coinvolto in ben 140 omicidi, tra cui quello di Roberto Cutolo, figlio del capo della Nuova Camorra Organizzata, Raffaele Cutolo.
Condannato all'ergastolo in 41 bis nel 1999 per l'omicidio di Antonio Pontari e 3 tentati omicidi, viene messo in libertà nel 2019, dopo che il Gip di Bologna converte la pena in 30 anni di carcere. Dopo essere uscito dalla cella, Paviglianiti lascia l'Italia e si rifugia in Spagna.
L'indagine che ha portato all'arresto ha origine dal nuovo provvedimento emesso dalla procura bolognese dopo il il ricorso alla Cassazione, che ha rilevato l'errore di calcolo grazie al quale il boss dei boss era stato rimesso in libertà.
Agente di polizia a Roma - Sputnik Italia, 1920, 15.05.2021
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