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Il neoeletto presidente Iran su armi nucleari: "non hanno spazio nella nostra strategia di Difesa"

© REUTERSEbrahim Raisi
Ebrahim Raisi - Sputnik Italia, 1920, 05.08.2021
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Il presidente iraniano Ibrahim Raisi ha dichiarato durante la cerimonia di insediamento ufficiale che l'Iran non ha l'intenzione di creare armi nucleari: "non hanno posto nella strategia difensiva della Repubblica".
Nella giornata di oggi Raisi ha prestato giuramento ed ha assunto l'incarico di presidente dell'Iran.
La cerimonia d'insediamento del presidente si è tenuta nel palazzo del parlamento iraniano a Teheran in presenza dei capi dei poteri giudiziario e legislativo, dei militari ed altri funzionari iraniani, nonché con la partecipazione di oltre 200 ospiti provenienti da 80 paesi.
Martedì mattina, si era svolta la cerimonia dell'approvazione di Raisi come presidente da parte della Guida Suprema Ali Khamenei.
"Il programma nucleare dell'Iran è esclusivamente pacifico, e, secondo la fatwa della Guida Suprema, le armi nucleari sono proibite e non hanno posto nella strategia difensiva dell'Iran", cita le parole di Raisi il canale tv statale IRIB.

Il nucleare iraniano

L'Iran ha iniziato lo sviluppo attivo del suo programma nucleare durante il primo mandato di Mahmoud Ahmadinejad, presidente della Repubblica dal 2005 al 2013.
In questa fase l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA) ha avviato le ispezioni regolari degli impianti nucleari iraniani, che ha poi confermato i lavori sulla creazione di armi nucleari da parte di Teheran. A quel punto gli Stati Uniti e paesi europei, in risposta ai piani dell'Iran, hanno imposto le sanzioni contro il settore finanziario iraniano, l'export di risorse energetiche ed armi. Di conseguenza, l'economia della Repubblica Islamica si è indebolita bruscamente.
La situazione è cambiata nel 2015 con gli sforzi compiuti dal nuovo governo di Hassan Rouhani, presidente iraniano dal 2013 al 2021. Gran Bretagna, Germania, Cina, Russia, Stati Uniti, Francia e Iran hanno sottoscritto il Piano d'azione congiunto globale (JCPOA). Teheran ha limitato il suo programma nucleare, le sanzioni sono state revocate. Tuttavia, nel maggio 2018, gli Stati Uniti hanno abbandonato l'accordo, imponendo nuovamente dure sanzioni contro l'Iran. In risposta, Teheran ha annunciato una riduzione graduale dei suoi obblighi nell'ambito dell'accordo.
A Vienna proseguono le trattative sul ritorno all'accordo e sulla revoca delle sanzioni contro l'Iran da parte degli USA. Lo scorso 20 giugno si è concluso il sesto round di negoziati. Le autorità iraniane hanno affermato che le trattative per il ritorno al JCPOA proseguiranno con il nuovo governo, che si formerà dopo l'insediamento di Raisi.
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