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Il Cdm nomina Baldoni alla guida dell’Agenzia per la cybersicurezza

© Sputnik . Kirill Kallinikov / Vai alla galleria fotograficaRansomware attacks global IT systems
Ransomware attacks global IT systems - Sputnik Italia, 1920, 05.08.2021
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Il vicedirettore del Dis proposto per il ruolo dal premier Draghi per la sua esperienza nella sicurezza digitale e la lotta agli hacker.
Esperto di livello internazionale in cybersecurity, vicedirettore del Dis e laureato in ingegneria dell’informazione. È questo in breve il curriculum che è valso a Roberto Baldoni la nomina a direttore della nuova Agenzia per la cybersicurezza nazionale plasmata dal premier Mario Draghi.
Ed è stato lo stesso presidente del Consiglio a proporre il nome di Baldoni che è stato approvato dal Consiglio dei ministri.
L’Agenzia, quindi, prende forma e ha anche una testa, proprio a poche ore dall’attacco hacker che ha colpito e bloccato il sistema di prenotazione dei vaccini della Regione Lazio.

L’Agenzia che lotterà contro gli hacker

Baldoni ha un compito non semplice. Prima di tutto deve recuperare un ritardo di diversi anni dell’Italia nella tutela e nella difesa della rete informatica del Paese e creare un sistema di difesa centralizzato.
Servirà anche la creazione di “un cloud nazionale” che possa unificare i sistemi regionali.
L’Agenzia sarà un organo distaccato dell’intelligence italiana e questo spiega la scelta di Baldoni, che fino ad oggi è stato al secondo gradino dei Servizi del Paese, dove si è occupato di costruire il Perimetro per la sicurezza nazionale cibernetica nel precedente governo, il Conte bis.
L’ente avrà una squadra iniziale di 300 dipendenti. L’obiettivo è raggiungere quota 800 entro il 2027.
“Bisogna alzare le dimensioni dei nostri datacenter e raggiungere una scala che permetta una difesa efficace, bisogna migliorare i processi organizzativi e i controlli nel mondo privato e anche nel mondo pubblico, e accelerare la migrazione al ‘cloud’”, ha detto il ministro per la Transizione digitale Vittorio Colao, aggiungendo che così “si colma un gap”.
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