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Alarm Phone, 24 migranti in difficoltà nelle acque di Malta

© AP Photo / Renata BritoMigranti su una barca
Migranti su una barca - Sputnik Italia, 1920, 05.08.2021
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La piattaforma di soccorso in mare lancia l'SOS per un barchino alla deriva. Nel frattempo Ocean Viking fa una nuova richiesta di sbarco per i 553 migranti a bordo.
Alarm Phone lancia un SOS per un barchino con 27 migranti in difficoltà per un problema al motore, nella acque SAR di Malta. Dopo aver ricevuto la richiesta di aiuto, la piattaforma di soccorso sta cercando di mettersi in contatto con una nave maltese.
"SOS per 24 persone alla deriva in zona SAR di Malta! Ieri sera ci hanno chiamato ~24 persone fuggite dalla Libia. Il motore si è fermato, la barca è alla deriva da ore. Allertate le autorità, cerchiamo di contattare la nave HopeA (bandiera Malta). Serve soccorso urgente ora!", si legge in un tweet pubblicato giovedì mattina.
Nelle stesse ore la nave Ocean Viking della ong SOS Mediterranee è in attesa di un porto sicuro per i 553 migranti soccorsi. L'equipaggio ha emesso una nuova richiesta di autorizzazione di sbarco, denunciando una situazione di stallo che perdura da quattro giorni.
"Da quattro giorni la Ocean Viking, in acque internazionali nel Mediterraneo centrale, è in attesa dell’assegnazione di un Luogo Sicuro per i 553 superstiti a bordo. Ma al momento non si intravede nessuna soluzione per il loro sbarco", scrive in un comunicato.
SOS Mediterranee ha chiesto alle autorità marittime l'assegnazione urgente e senza ulteriori ritardi di un porto sicuro, mentre agli Stati membri dell'UE chiede di riattivare un meccanismo di sbarco e ricollocazione che supporti gli Stati costieri nel coordinamento degli sbarchi.
Lo scorso fine settimana, in diverse interventi di soccorso in mare la Ocean Viking ha salvato 555 persone da sei imbarcazioni in difficoltà nel Mediterraneo centrale. Una donna incinta ha dovuto essere evacuata d’urgenza dalla guardia costiera italiana insieme al suo compagno martedì scorso. La ong lamenta la totale assenza di coordinamento da parte delle autorità marittime.
I 553 sopravvissuti, fa sapere inoltre, tra cui 119 minori, 4 donne incinte e un bambino di 3 mesi, si trovano in condizioni precarie a causa del sovraffollamento e del caldo e riferiscono di aver subito maltrattamenti dagli scafisti libici, durante la traversata.
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