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Superpredatore della US Navy: un sottomarino nucleare top secret

© PHAN Shannon R. SmithConceptual drawing shows the new Virginia-class attack submarine
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Il progetto top secret di un nuovo sottomarino nucleare d’assalto della Marina militare statunitense, denominato SSN(X), dovrebbe presentare una selezione delle migliori capacità di combattimento dei suoi predecessori e fungere da “superpredatore definitivo”, come sostengono alcuni alti funzionari della US Navy.
Durante una conferenza tenutasi nell’ambito della Navy League’s Sea Air Space 2021, il contrammiraglio William Houston ha espresso le proprie idee in merito a questo nuovo mezzo.
“Stiamo cercando di creare il superpredatore definitivo in ambito nautico. E al contempo lavoreremo alla disponibilità operativa e alle operazioni di manutenzione. […] Stiamo mettendo a fattor comune ciò che già sappiamo per poi combinare i vari elementi”.
La prossima generazione di sottomarini d’assalto, secondo Houston, deve presentare sia il carico utile e la rapidità dei sottomarini della classe Seawolf sia l’acustica e i sensori dei Virginia. L’ammodernamento a cui stanno lavorando sarà applicato in due classi di sommergibili (SSN), una delle quali è la Los Angeles che risale all’epoca della Guerra Fredda.
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Inoltre, ulteriori fattori che saranno integrati nel SSN(X) sono la disponibilità operativa e l’aspettativa di servizio dei Columbia, ossia i sottomarini balistici di prossima generazione più costosi della Marina USA (gli SSBN).
Secondo Houston, durante la Guerra Fredda, il sottomarino d’assalto della classe Seawolf fu costruito in modo da garantirgli la rapidità e la prontezza di infiltrarsi nel territorio nemico e ricercare altri sottomarini. Il classe Virginia fu ideato dopo la Guerra Fredda per dotare i sottomarini dell’infrastruttura stealth e dei sensori necessari per effettuare missioni a terra o supportare operazioni in acque basse vicino alla costa.
Con un reattore nucleare che presenta un’aspettativa di servizio coincidente con quella della nave (e non necessita un continuo rifornimento dopo un certo numero di anni), il SSBN Columbia vedrà ridurre i propri costi e tempi di manutenzione.
Houston ha altresì aggiunto che la Marina militare “continuerà su questa strada e raggiungerà grandi risultati”, esprimendo dunque la propria fiducia nel successo del progetto sulla base anche “di ciò che abbiamo già costruito su precedenti mezzi”.
“Quello che chiameremo SSN(X), il superpredatore, dev’essere pronto per grandi operazioni di combattimento, dev’essere in grado di colpire le linee del nemico. È questo che ci garantisce il vantaggio competitivo”, osserva il contrammiraglio.

Tecnologie innovative per il sottomarino del futuro

Tuttavia, secondo il report Drive sul nuovo sottomarino, è probabile che la Marina militare statunitense stia vagliando la possibilità di integrare alcune tecnologie di nuova generazione all’interno del SSN(X) come una vela gonfiabile per migliorare la rapidità, la manovrabilità e l’impercettibilità acustica del mezzo.
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Com’è già noto, il SSN(X) utilizzerà la tecnologia già sviluppata per i classe Columbia e sarà probabilmente più largo dei Virginia. Inoltre, si prevede che ci sarà più spazio per nuovi elementi derivanti dai Columbia: si pensa, ad esempio, a un “sottomarino ad elevato carico utile” multiruolo dotato di armamenti tradizionali e di uno scafo con la medesima forma del Columbia.
Secondo un report del 2018 diramato dal Congressional Budget Office, il SSN(X) potrà trasportare fino a 62 siluri o altre armi ad analoga emissione quali missioni antinave come l’UGM-84 Harpoon e sarà in grado di ridurre al minimo la capacità del nemico di lanci verticali.
La US Navy dovrà pagare anche per i droni sottomarini che, nella visione del contrammiraglio Houston, opereranno di concerto con i futuri SSN. I sottomarini d’assalto gestiranno veicoli sottomarini autonomi (UUV) di piccole e medie dimensioni, mentre gli UVV di grandi dimensioni saranno controllati da strutture sulla terraferma.
Secondo il report Drive, oltre a garantire un vantaggio qualitativo nella guerra sottomarina, il SSN(X) è fondamentale nell’ambito degli sforzi della Navy di espandere la propria flotta sottomarina dagli attuali 50 mezzi in servizio ai 70 previsti dal piano Battle Force 2045.
Per conseguire l’obiettivo, la US Navy dovrà non soltanto costruire nuovi sottomarini, ma anche mantenere operativi i sottomarini già esistenti per un periodo maggiore di quanto preventivato. Questo potrebbe rendere necessari costi aggiuntivi.
La Marina ha chiesto 98 milioni di dollari da spendere in ricerca e sviluppo per il SSN(X) all’interno del proprio bilancio per l’anno finanziario 2022. Tuttavia, non si prevede fino al 2034 l’acquisto di 2 mezzi l’anno (si prevede che il costo di ciascun mezzo nautico sia tra i 5,8 e i 6,2 miliardi, secondo il Congressional Budget Office).
Anche considerata l’inflazione, si tratta di un aumento significativo rispetto ai classe Virginia che costano circa 3,45 miliardi con la maggiorazione del carico utile inclusa oppure 2,8 miliardi senza l’aggiunta, secondo l’analisi dell’Istituto navale statunitense.
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