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Sicilia: dietro all'emergenza incendi si intravede la mano della mafia

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I siciliani condividono i loro sospetti sui recenti incendi che hanno devastato gran parte dei terreni nella regione. Secondo alcune ipotesi, si può trattare di incendi dolosi ad opera del crimine organizzato.
I locali hanno il sospetto che gli incendi che hanno recentemente colpito la regione siano di origine dolosa e che siano stati appiccati dalla mano di chi ha interesse ad intimidire i concorrenti o a reprimere attività economiche.
“Non li vediamo, ma te lo fanno di nascosto. Il criminale se deve colpire, colpisce, non guarda”, racconta a proposito di questa situazione un residente del luogo.
I membri della comissione Antimafia siciliana hanno cominciato ad indagare sulla situazione, sospettando che dietro all’emergenza incendi ci sia la mano delle organizzazioni criminali.
“Oggi gli incendi hanno sostituito le pallottole se c'è da intimidire, se c’è da reprimere o comprimere un’attività economica”, ha dichiarato Claudio Fava, eurodeputato e capo della commissione regionale Antimafia siciliana.
Alcuni agricoltori hanno raccontato di essere stati avvicinati da intermediari affinché cedessero i terreni a imprenditori che intendevano realizzare nuovi impianti fotovoltaici.
Incendio boschivo - Sputnik Italia, 1920, 05.07.2021
Emergenza incendi in Sicilia, Nello Musumeci: "Carcere a vita per i piromani"
Secondo i membri della commissione Antimafia, gli incendi potrebbero essere stati commessi da criminali nel tentativo di fare pressione sui proprietari terrieri.
“C’è un grande business sul fotovoltaico. Terreni rastrellati in tutte le campagne siciliane a prezzi carissimi perché possano essere poi riconvertiti per essere base per impianti di fotovoltaico, con licenze da vendere poi a multinazionali interessate a questo business. Il fatto è che il rogo spesso diventa uno strumento di persuasione, di repressione, di contenimento, di concorrenza sleale e di fronte a tutto questo la regione siciliana affronta armata di una fionda questo nemico, con risorse poche e logorate”, afferma Claudio Fava.
I grandi incendi in Sicilia continuano dalla scorsa settimana. 124 squadre dei vigili del fuoco sono impegnate nello spegnimento delle fiamme. In precedenza il presidente della Sicilia, Nello Musumeci, ha affermato che i piromani meritebbero una condanna a vita.
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