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Quegli italiani vaccinati senza green pass, Tiramani (Lega): "Così Speranza ci ha beffati"

© REUTERSGreen Pass
Green Pass - Sputnik Italia, 1920, 04.08.2021
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Il deputato leghista Paolo Tiramani, tra i volontari italiani che si sono sottoposti alla sperimentazione del vaccino di ReiThera, denuncia a Sputnik Italia il limbo in cui si trovano circa mille persone: "Per noi nessun riconoscimento né green pass, ci trattano alla stregua dei no-vax".
Ci sono anche l’imprenditore triestino Riccardo Illy e lo scrittore Gianrico Carofiglio tra i mille volontari italiani che lo scorso marzo hanno partecipato alla sperimentazione del vaccino della biotech ReiThera. Il percorso verso l’approvazione del primo vaccino made in Italy è stato poi interrotto da una delibera della Corte dei Conti che ha bloccato il finanziamento del progetto da parte del Mise e di Invitalia. Dallo scorso maggio, quindi, i trial sono sospesi.
E così oggi centinaia di persone si ritrovano ad essere immunizzate contro il Covid, ma allo stesso tempo non possono ottenere il green pass. “Una vera e propria beffa, che spero venga risolta a breve con un decreto ad hoc”, dice a Sputnik Italia il deputato leghista Paolo Tiramani, tra coloro che si sono offerti per testare il vaccino made in Italy.
— Lei è tra i mille italiani che pur essendo vaccinati non possono ottenere il green pass, ci spiega questo paradosso?
— Sì, esatto. Sono tra quelli che si sono sottoposti alla vaccinazione sperimentale con il vaccino di ReiThera e che ora si trovano in questa situazione paradossale.

La sperimentazione è stata bloccata dalla Corte dei Conti, il vaccino non è stato più riconosciuto ed io, pur avendo un alto livello di anticorpi contro il Covid non posso ottenere il green pass.

— Quando lo avete scoperto?
— Lo avevamo già capito nel mese di giugno.
— Ma nessuno si è posto il problema quando vi siete sottoposti alla sperimentazione?
— Nessuno ci aveva detto nulla, perché nel mese di marzo eravamo tutti convinti che essendo una sperimentazione avallata dal governo sarebbe arrivata alla fine e che il vaccino sarebbe stato riconosciuto.
— Ha detto che i cittadini che come lei si sono offerti volontari sono stati ingannati due volte dal ministro Speranza. Perché?

— Ci sentiamo ingannati perché ci siamo offerti per testare un prodotto voluto dal governo e ad oggi non abbiamo non dico un riconoscimento morale, ma neppure gli stessi diritti di chi si è vaccinato normalmente. Ma la vera beffa per noi è quella di essere trattati alla stregua dei no-vax.

— Avete fatto presente il problema al premier?
— Personalmente ne ho parlato più volte sia con la segreteria del ministro della Salute e con i due vice ministri, Sileri e Costa.
Mi è stato garantito che entro il 6 agosto sarebbe arrivato un decreto che sani la nostra posizione. Siamo al 4 di agosto, il decreto non c’è ancora e questo mi preoccupa molto.
— Che ne pensa, in generale, dello stop alla sperimentazione del vaccino di ReiThera?
— Penso che sia un paradosso italiano. Capisco in parte le motivazioni della Corte dei Conti, ma il fatto che in queste ore diversi Stati esteri tra cui il Messico si siano offerti per finanziare la sperimentazione ed ottenere il nostro vaccino è emblematico.
— Dal 6 agosto scatterà l’obbligo di mostrare il green pass per accedere a tutta una serie di attività. Lei come farà?

— Io confido ancora che entro il 6, come mi è stato promesso più volte da autorevoli esponenti del governo questa situazione sarà sanata. Se così non fosse sono disposto anche a fare azioni eclatanti.

— Se tornasse indietro farebbe ancora da “cavia” o si è pentito?
— No, non mi sono assolutamente pentito perché quello di ReiThera era un progetto da supportare. Mi sono prestato volentieri a fare questo vaccino, che alcuni medici giudicano ottimo, e addirittura migliore rispetto ad alcuni di quelli in commercio. E poi il fatto che fosse garantito dal governo e made in Italy per me era già garanzia di successo.
Mi dispiace per come è finita, ma mi dispiacerebbe ancor di più se alla fine questo prodotto fosse finanziato e commercializzato da uno Stato straniero.
Il vaccino russo contro COVID-19 Sputnik V - Sputnik Italia, 1920, 25.07.2021
Vaccinati volontari del Reithera non possono ricevere il green pass: la beffa
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