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Gli scienziati hanno scoperto una pianta che potrebbe aiutare a curare anche il COVID-19

© Foto : Franz Eugen Köhler, Köhler's Medizinal-PflanzenNigella Sativa (cumino nero)
Nigella Sativa (cumino nero) - Sputnik Italia, 1920, 04.08.2021
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Scienziati australiani hanno pubblicato uno studio scientifico che dimostrerebbe come la Nigella sativa, quella che chiamiamo comunemente ‘cumino nero’, potrebbero essere utile per curare molti tipi di infezioni, compreso il coronavirus.
I semi della Nigella Sativa, quelli che comunemente vengono chiamati ‘cumino nero’, sono apprezzati per le loro proprietà curative da tempo immemorabile. Già nell’antico Egitto erano noti per le loro proprietà medicamentali - tracce di olio di cumino nero sono state trovate persino nella tomba Tutankhamon.
Pare che Ippocrate consigliasse infusi di questa pianta per i disturbi digestivi e disintossicare l’organismo mentre nelle culture arabe, i semi sono da sempre noti come ‘semi benedetti’, mentre in India e in Cina l'olio di cumino è ancora oggi usato come "antibiotico naturale".
Dagli anni ’60 anche la scienza ha iniziato a interessarsi ai benefici che le antiche tradizioni attribuiscono a questi semi.
Si è quindi scoperto che le doti accreditate a questa pianta e ai suoi semi non solo leggende. Il cumino nero è effettivamente ricco di vitamine, sali minerali, acido oleico e acido linoleico. Alla scienza è quindi già noto che abbia qualità antinfiammatorie, analgesiche, antibatteriche, antiossidanti, immunostimolanti e che sia anche un discreto broncodilatatore.
Il nuovo studio australiano, pubblicato sulla rivista Clinical and Experimental Pharmacology and Physiology, conferma tutto ciò e aggiunge che il timochinone, sostanza contenuta nella pianta di Nigella, può essere utile anche nel trattamento del Covid-19.
Questa sostanza, sostengono i ricercatori, sarebbe in grado di legarsi alla proteina S del coronavirus e contrastare lo sviluppo delle infezioni polmonari.
"Questa sostanza ha anche la capacità di bloccare la tempesta di citochine che si verifica nei pazienti gravemente malati ricoverati in ospedale con COVID-19", ha affermato l'autore principale dello studio, il professore dell'Australian Catholic University (ACU), Kaniz Fatima Shad.
Gli esperti hanno identificato altre proprietà benefiche del timochinone. In particolare, aiuta nel trattamento dell'ipertensione, del colesterolo alto e del diabete mellito e si è anche dimostrato efficace nel contrastare lo Strafilococco aureo, responsabile di diverse infezioni suppurative acute.
Inoltre i ricercatori hanno osservato che, come agente antinfiammatorio, questa pianta aiuta i pazienti con rinite allergica e sinusite, eczema e osteoartrite, confermando con la scienza l’uso che le antiche tradizioni avevano da sempre fatto delle sue buone proprietà.
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