Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Comencini (Lega), Riforma Cartabia: “Passo importante ma noi andiamo avanti con il referendum”

© Foto : Pixabay CC0Statua raffigurante la giustizia
Statua raffigurante la giustizia - Sputnik Italia, 1920, 04.08.2021
Seguici su
La Camera dei deputati ha votato la doppia fiducia, sia sull’articolo 1, che sull’articolo 2, alla riforma Cartabia del processo penale che rivede e aggiorna quella dell’ex ministro della Giustizia Bonafede approvata qualche anno fa.
Il testo vale per reati commessi dopo il 1° gennaio 2020 ed entrerà in vigore in maniera graduale, con una fase transitoria fino a fine 2024. Dal 2025 i processi dovranno durare due anni in Appello e uno in Cassazione, con la possibilità che i procedimenti più complessi arrivino rispettivamente fino a tre anni e a 18 mesi. Per i reati più gravi possibili ulteriori proroghe, che per l’aggravante mafiosa saranno massimo 4 (2 in Appello e 2 in Cassazione). Mentre, i reati puniti con l'ergastolo restano imprescrittibili. Inoltre, dovranno essere cancellate dal web tutte le notizie dei procedimenti penali instaurati a carico di persone che sono state riconosciute innocenti.
Il compromesso tra i vari partiti è stato fortemente sostenuto dal presidente del Consiglio Mario Draghi, che si è fatto garante della riforma con le istituzioni europee che a sua volta hanno richiesto una revisione del sistema, come precondizione per l'accesso ai fondi per la ripresa del NextGenerationEU. È una riforma che potrà finalmente sfoltire i fascicoli penali? Per un approfondimento Sputnik Italia ha raggiunto l’On. Vito Comencini, Deputato della Lega, Membro della Commissione Affari Esteri e Comunitari della Camera.
Matteo Salvini  - Sputnik Italia, 1920, 30.07.2021
Giustizia, Salvini: “Soddisfatto di aver smontato la riforma Bonafede. Siamo forza di garanzia”
— On. Comencini, siete come la Lega soddisfatti con il testo finale della riforma?
È un piccolo passo importante in avanti rispetto a prima. Siamo contenti che è stato fatto almeno questo passaggio. Ovvio che non è una soluzione di tutti mali della giustizia. Ci sono tante cose ancora da cambiare. Rispetto a certe situazioni che sono state create prima, a causa delle decisioni politiche, questa riforma senz’altro sistemerà alcune assurdità e ingiustizie del passato.
Visto che ci sono ancora cose da migliorare, pensate di chiedere il giudizio dei cittadini su questo argomento come è stato programmato prima dell’approvazione del ddl Cartabia?
— Noi sicuramente vogliamo andare avanti con il referendum sulla giustizia. In questo momento stiamo raccogliendo le firme per riformare, per esempio, il Consiglio Superiore della Magistratura che è un organo introdotto in Italia durante il periodo monarchico e chiedere la separazione delle carriere e quant'altro. La nostra intenzione è quella di proseguire in questa direzione per dare ai cittadini la possibilità di esprimersi per cambiare il sistema della giustizia italiana a 360 gradi.
— Da decenni ormai, la riforma della giustizia è una delle aree più controverse e discusse della politica italiana. Qual è stato il passaggio più complicato della trattativa?
— Sicuramente quello che riguarda alcuni reati speciali. Era importante garantire che nei confronti di alcuni di loro la giustizia possa agire con la massima durezza e serietà. Era un elemento delicato su quale abbiamo cercato di incidere per evitare che questi reati non fossero più perseguiti. C’è stato un certo dibattito e confronto ma la Lega ha mantenuto una posizione molto chiara su questo punto.
Camera dei Deputati, 02/11/2020 - L'aula nel corso delle comunicazioni del Presidente Conte.  - Sputnik Italia, 1920, 03.08.2021
Riforma della giustizia, imposta la doppia fiducia alla Camera dei deputati
Avete infatti chiesto di aggiungere i reati di violenza sessuale e traffico di droga tra quelli su cui andare fino in fondo. È stata accolta questa vostra richiesta?
Si, sono state accolte. Abbiamo fatto il nostro meglio per evitare che, a causa delle disfunzioni della macchina giudiziaria, vadano in fumo processi per reati gravi.
Per alcuni reati gravi - associazione di stampo mafioso, terrorismo, violenza sessuale e associazione criminale finalizzata al traffico di stupefacenti – ora è previsto un regime diverso. L’accordo raggiunto nei giorni scorsi prevede che per i reati più gravi il giudice procedente possa chiedere ulteriori proroghe di un anno.
Sarà la terza riforma della giustizia in 4 anni. La riforma punta a ridurre del 25% entro i prossimi cinque anni i tempi della durata del processo penale in Italia, abbattendo soprattutto l'imbuto della fase di appello che dura mediamente 850 giorni contro uno standard europeo di 104 giorni. Questo ddl renderà davvero i processi più rapidi non sulla carta ma anche in pratica?
Il ddl sicuramente cerca di evitare le lungaggini rispetto a certi processi e evitare che le persone che alla fine saranno dichiarati innocenti siano sottoposti a lunghissimi processi con tantissimi udienze. Dopodiché ovviamente la riforma non risolve tutti i problemi. Per trovare una soluzione più articolata anche sulle questioni che riguardano la tempistica servono le risorse e la separazione delle carriere per i magistrati. Sono i punti che non sono stati inseriti nel testo ma saranno oggetto del referendum che noi come la Lega vogliamo organizzare.
Che cosa risponderebbe a chi ha definito questa riforma un placebo, anziché un vaccino? Fra queste persone c’è, per esempio, anche il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri che la chiama “peggiore di sempre”, “una riforma con la quale sarà molto più semplice delinquere e conseguire l’impunità"…
— Ho il massimo rispetto e stima per Nicola Gratteri che a tutti gli effetti può essere considerato un eroe per il lavoro che fa contro la criminalità organizzata. Bisogna ascoltare le sue parole che però, a mio avviso, sono esagerate. Criticando la riforma non si può comunque descriverla in maniera così semplicistica e negativa. Il compito dei magistrati, secondo me, dovrebbe essere invece quello di cercare di dare il loro contributo per riformare il sistema giudiziario e quello penitenziario.
L'opinione dell'autore potrebbe non coincidere con la posizione della redazione.
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
LIVE
Заголовок открываемого материала
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала