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Ulss Padova sospende 6 sanitari no-vax

© Sputnik . Evgeny UtkinManifestazione No Green Pass, Milano 31.07
Manifestazione No Green Pass, Milano 31.07 - Sputnik Italia, 1920, 03.08.2021
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Il pugno duro contro gli operatori sanitari no-vax resistenti ai richiami picchia forte. Le sospensioni proseguono in tutta Italia.
L'Ulss 6 Euganea (Padova) sospende i primi sei sanitari no-vax. Lo spiega l’autorità sanitaria in una nota per informare che in data odierna sono pervenuti dal SISP competente in materia - presso il quale è stata istituita una apposita commissione con il compito di valutare le singole posizioni - gli atti di accertamento dell'inadempimento dell'obbligo vaccinale a carico di sei dipendenti del comparto sanità, lo riporta l’Ansa.
Come previsto dalla legge si passa ora alla sospensione dal servizio senza stipendio.

Rifiuto inequivocabile

L'autorità sanitaria ha precisato che i 6 lavoratori, nell'ambito del procedimento previsto, avevano inequivocabilmente espresso il rifiuto alla vaccinazione.
Proseguono gli accertamenti su altri 335 dipendenti residenti in provincia di Padova, anche per questi potrebbe scattare lo stesso provvedimento nei prossimi giorni. Altri 180 dipendenti Ulss 6 non residenti in provincia di Padova, invece, potranno essere soggetti all'accertamento da parte della Ulss di residenza.

Un disagio per tutti

Il risvolto della medaglia di queste sospensioni è la messa in crisi del sistema sanitario locale.
Per questo motivo il direttore generale, Paolo Fortuna, "auspica fortemente l'adempimento dell'obbligo vaccinale previsto dalla legge, nell'interesse del lavoratore e della collettività, e ricorda che il vaccino è sempre possibile in qualsiasi punto vaccinale, ad accesso libero".
Le sospensioni resteranno in vigore fino al 31 dicembre come da normativa, salvo che l'interessato non decida di procedere a vaccinazione, nel qual caso viene riammesso in servizio.
Ieri si è saputo che un'operatrice socio-sanitaria di Treni, che si era rifiutata di farsi vaccinare contro il Covid, aveva cercato di annullare la sospensione senza stipendio, ma la giudice Michela Francorsi in data 1° luglio aveva rigettato il ricorso.
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