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Netanyahu: “Non dovremmo informare gli americani di tutto quello che facciamo contro l’Iran”

© AFP 2021 / DEBBIE HILL In this file photo taken on April 13, 2021 Israeli Prime Minister Benjamin Netanyahu speaks during a ceremony to mark Yom HaZikaron, Israel's Memorial Day for fallen soldiers, at the Yad LeBanim House in Jerusalem. - Netanyahu's mandate to form a government following an inconclusive election expired on May 5, 2021 giving his rivals a chance to take power and end the divisive premier's record tenure.
 In this file photo taken on April 13, 2021 Israeli Prime Minister Benjamin Netanyahu speaks during a ceremony to mark Yom HaZikaron, Israel's Memorial Day for fallen soldiers, at the Yad LeBanim House in Jerusalem. - Netanyahu's mandate to form a government following an inconclusive election expired on May 5, 2021 giving his rivals a chance to take power and end the divisive premier's record tenure.  - Sputnik Italia, 1920, 03.08.2021
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L’ex Primo ministro e ora leader dell'opposizione israeliana, Benjamin Netanyahu, ha criticato il governo in carica per la cosiddetta "politica senza sorprese" con gli Stati Uniti, lamentandosi che potrebbe potenzialmente contrastare gli attacchi di Israele contro il suo rivale Iran, secondo quanto riferito dai media israeliani.
Secondo Netanyahu le politiche anti-Iran dei suoi mandati avevano conseguito importanti successi proprio perché, al contrario della linea del nuovo governo, tenevano all'oscuro i presidenti americani sui piani di Israele nella regione.
"Le informazioni inviate in America potrebbero essere divulgate ai principali media e in questo modo le nostre operazioni verrebbero ostacolate", ha detto Netanyahu citato da The Times of Israel. "Ecco perché nell'ultimo decennio ho rifiutato le richieste dei presidenti americani di informarli sempre delle nostre azioni".
Secondo quanto riferito, "questo è un problema esistenziale per Israele, in cui potrebbero esserci sorprese e talvolta le sorprese sono necessarie".
Ha anche affermato che il governo di Naftali Bennett "ci ha trasformato in una sorta di protettorato con l'obbligo riferire tutto quello che facciamo. Se non abbiamo indipendenza su questa materia, non abbiamo alcuna indipendenza".
Ciò avviene mentre i massimi funzionari statunitensi e israeliani hanno discusso sulla sicurezza regionale, in cui hanno menzionato la "minaccia iraniana" sulla scia del recente attacco contro la petroliera MV Mercer Street. Il governo israeliano ha rapidamente accusato Teheran di essere dietro l'attacco, con gli alleati occidentali che hanno fatto eco alle accuse e hanno giurato una dura risposta all'Iran. Teheran ha negato qualsiasi coinvolgimento nell'incidente.
L'approccio "senza sorprese" nelle relazioni bilaterali implica che Israele informi in anticipo gli Stati Uniti in merito a qualsiasi operazione delle Forze di Difesa Israeliane contro la Repubblica islamica. Netanyahu già in precedenza averva criticato questa politica come una minaccia alla sicurezza di Israele che avrebbe rovinato la sua libertà di azione contro il programma nucleare di Teheran.
Il governo israeliano, quando Netanyahu era primo ministro, ha a lungo lanciato l'allarme sul presunto lavoro dell'Iran per sviluppare un'arma atomica. Ciò ha portato alla convinzione che Israele fosse dietro i recenti attacchi contro l'Iran, incluso l'assassinio del suo principale scienziato nucleare Mohsen Fakhrizadeh e un incidente di "sabotaggio" presso l'impianto di Natanz, tutti atti presumibilmente volti a minare le capacità nucleari dell'Iran.
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