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La vicenda dei lavoratori licenziati via WhatsApp diventa un caso nella maggioranza

© AFP 2021 / Andreas SolaroAndrea Orlando, nuovo Ministro del Lavoro
Andrea Orlando, nuovo Ministro del Lavoro - Sputnik Italia, 1920, 03.08.2021
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La rabbia del governatore Bonaccini: "Calpestata la dignità dei lavoratori". Il Pd punta il dito contro il Mise del leghista Giorgetti, mentre FdI attacca il ministro del Lavoro.
La vicenda della multinazionale Logista, che sabato scorso ha licenziato 90 dipendenti con un messaggio su WhatsApp è diventato un caso politico.
L’azienda, che si occupa di distribuzione di tabacchi, non sarebbe in crisi, ma, secondo il sindacato Si Cobas, che ha denunciato il fatto, sarebbe decisa a trasferire i magazzini nel Bolognese ad Anagni, in provincia di Frosinone e a Tortona, in provincia di Alessandria, per risparmiare, visto che il costo del lavoro sarebbe più basso.
A chiedere l’intervento del governo, ed in particolare del ministro del Lavoro, Andrea Orlando, è il presidente della regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini.

"Non esiste in alcun modo che in pochi secondi, il tempo di un messaggio su WhatsApp, si possano licenziare lavoratori e lavoratrici”, ha detto il governatore emiliano citato dal Resto del Carlino, parlando di blitz che non rispetta le procedure.

"Faremo di tutto – promette - per impedire un colpo di mano che calpesta in primo luogo la dignità dei lavoratori”.
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Il suo partito, il Pd, ha annunciato una serie di interrogazioni al governo, ma, secondo quanto riferisce il Fatto Quotidiano, i parlamentari Dem chiamano in causa i vertici del Mise, e quindi il ministro leghista Giancarlo Giorgetti.
“Non si tratta di chiedere il bon ton, ma di riaffermare la civiltà del lavoro sancita dalla Costituzione. Servono norme per difenderci e sanzionare questi comportamenti, e soprattutto una politica industriale per promuovere la produzione e il lavoro buono nella ripartenza”, scrive su Twitter il vice-segretario del partito, Peppe Provenzano.
La tesi dei Dem, quindi, è che la questione non dipenda dallo sblocco dei licenziamenti e dalla mancata previsione di sussidi ad hoc per i nuovi disoccupati, che sarebbe stata in capo al ministero guidato dall’ex vicesegretario del Pd, ma alle politiche industriali, appannaggio del Mise.
Leu si rivolge invece ad Orlando. Il senatore Francesco Laforgia denuncia il mancato rispetto degli “accordi che il governo ha preso con i sindacati” da parte di diverse aziende.
“Mi fa schifo un Paese nel quale un’azienda può cancellare con un messaggino via WhatsApp la vita delle persone”, tuona anche il segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni.
E a protestare è pure Fratelli d’Italia, che dai banchi dell’opposizione attacca l’esecutivo. “Quanto sta avvenendo con Logista altro non è che la conseguenza dell’assenza di programmazione del Ministero e del Governo che dopo un anno e mezzo di blocco dei licenziamenti non ha saputo pianificare alcuna soluzione concreta per evitare queste situazioni”, accusano i deputati Walter Rizzetto e Galeazzo Bignami.
Per gli esponenti del partito di Giorgia Meloni la vicenda sarebbe resa “ancor più grave dal fatto che nelle decisioni dell’azienda nulla c’entrano la crisi economica o sanitaria, trattandosi di una scelta di riorganizzazione fatta sulla pelle dei lavoratori e delle loro famiglie”.
La questione, intanto, verrà discussa domani, 4 agosto, sempre stando a quanto si legge sul Fatto, nel Tavolo di Salvaguardia attivato dalla Città metropolitana di Bologna.
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