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Iniziative anti-riciclaggio dell’Unione europea

CC BY 2.0 / Images Money / Money Laundering - Eurosriciclaggio dei soldi sporchi
riciclaggio dei soldi sporchi - Sputnik Italia, 1920, 03.08.2021
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In Europa e nel mondo il riciclaggio di soldi per fini criminali, per il sostegno al terrorismo e per l’evasione e l’elusione fiscale assume di giorno in giorno dimensioni crescenti e preoccupanti.
Le reti criminali si sono dimostrate molto esperte a “dribblare” i regolamenti e le agenzie di controllo nazionali, sfruttandone le differenze, le incongruità e anche le reciproche avversità.
L’Europol stima che l’1% del Pil dell’Unione europea, equivalente a circa 160 miliardi di euro, è coinvolto in attività finanziarie illegali. E’ clamoroso il caso della filiale estone della banca danese Danske Bank, che dal 2007 al 2015 sarebbe stata il veicolo di transazioni altamente sospette per oltre 200 miliardi di euro.
Come in altri settori, anche in questa materia l’Unione europea si “barcamena” tra un desiderato coordinamento centralizzato e i provvedimenti dei diversi.
Recentemente la Commissione europea ha presentato delle proposte legislative al Parlamento e al Consiglio europeo volte a consolidare le norme dell'Ue per contrastare il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo, note come Anti-Money Laundering/Combating Financing of Terrorism (AML/CFT). Da notare che inizialmente l’iniziativa era stata osteggiata da alcuni Paesi dell’Ue, tra cui Cipro, Malta ed Estonia.
I media hanno dato risalto all’introduzione per tutta l'Ue di un massimale di 10 000 euro per i pagamenti in contanti. Per l’Italia vuol dire un innalzamento significativo, in quanto il massimale attuale è di 2.000 euro. In un attimo, tutta la passata battaglia ideologica di casa nostra sull’argomento è stata spazzata via. In verità, c’è molto di più.
ATM Bancomat - Sputnik Italia, 1920, 19.06.2021
Sempre meno bancomat e prelevare denaro contante è più caro
Il pacchetto, infatti, comprende quattro proposte legislative mirate a colmare le lacune sfruttate dalle reti criminali per riciclare proventi illeciti o finanziare attività terroristiche attraverso il sistema finanziario.
In primo luogo si vorrebbe creare una nuova autorità dell'Ue in materia di AML/CFT. Sono previsti anche un nuovo regolamento, contenente delle norme direttamente applicabili, e una direttiva, relativa agli organismi di vigilanza, da recepire e integrare ai livelli nazionali. Molto attuale e lungimirante è il regolamento proposto per tracciare i trasferimenti in cripto-valute.
La nuova autorità centrale dovrebbe ampliare e rafforzare l’attività di vigilanza, istituendo un unico sistema integrato per meglio coordinare gli organismi nazionali di monitoraggio dei soggetti finanziari e armonizzare le norme in vigore. Per esempio, i registri nazionali dei conti bancari saranno collegati tra loro, consentendo alle varie Unità d’informazione finanziaria (Uif) di accedere rapidamente ai movimenti sui conti correnti.
La Commissione fornirà alle autorità di contrasto l'accesso a questo sistema, accelerando le indagini finanziarie e il recupero dei proventi di reati transfrontalieri. Essa avrà anche il compito di vigilare direttamente su alcuni degli enti finanziari più rischiosi che operano in molti Stati membri e che potrebbero richiedere un intervento veloce per far fronte a eventuali rischi.
Per quanto riguarda le cripto-valute e le cripto-attività, si rileva che attualmente solo alcuni prestatori di detti servizi sono soggetti alle norme di antiriciclaggio. Un ritardo, anzi, una negligenza incettabile, che ha reso possibile il loro utilizzo da parte di interessi illegali. Si vorrebbe introdurre modifiche per garantire la piena tracciabilità dei trasferimenti di cripto-valute, come i bitcoin. Saranno inoltre vietati i portafogli anonimi di cripto-attività.
Il riciclaggio di denaro è un fenomeno globale che richiede una forte cooperazione internazionale. Al riguardo, la Commissione fa già parte del Gruppo di azione finanziaria internazionale (Gafi), garante a livello mondiale della lotta al riciclaggio di denaro. Un paese inserito negli elenchi del Gafi sarà incluso anche in quelli dell'Ue. Vi saranno due elenchi - una "lista nera", che da tempo comprende la Corea del Nord e l’Iran, e una "lista grigia".
riciclaggio dei soldi sporchi - Sputnik Italia, 1920, 11.06.2020
Collaborazione italo-tedesca contro le frodi fiscali e il riciclaggio
Quest’ultima comprende 22 Stati. Oltre a quelli sospettati di terrorismo o coinvolti in guerre, ci sono alcuni dei paradisi fiscali più “gettonati” da interessi europei, tra cui le Barbados, le Cayman, Giamaica, Panama Albania e Malta (!). Anche la Romania stava per esservi inclusa. E’ incredibile che vi siano coinvolti dei Paesi europei e persino dell’Ue.
Il documento della Commissione europea è stato stilato con dovizia di dati, analizzando separatamente il riciclaggio operato dal crimine organizzato e quello per il finanziamento del terrorismo. Esso contiene valutazioni sul rischio relativo ai vari settori economici influenzati dal riciclaggio di soldi sporchi e propone suggerimenti per azioni di contrasto da parte delle autorità nazionali preposte.
I dati, pur facendo riferimento al periodo pre Covid, sono molto interessanti. Ad esempio, si afferma che il riciclaggio di soldi opera ancora principalmente attraverso il trasferimento di contanti e che le banconote da 500 euro sono state largamente usate a tal fine. Si stima che a livello mondiale il riciclaggio sfrutterebbe il settore immobiliare per 1.600 miliardi di dollari l’anno. Esso ha penetrato anche il mercato dei diamanti, concentrato soprattutto in Belgio. Nel 2015 l’85% di tutti i diamanti grezzi e il 50% di quelli lavorati dell’intero pianeta passavano attraverso la città di Anversa. Il rapporto rileva la crescita dell’utilizzo dei paradisi fiscali quali veicoli per il riciclaggio. Stima che già nel 2016 i residenti Eu tenevano ben 1.600 miliardi di dollari nei centri off shore.
Le nuove proposte legislative della Commissione affrontano la sfida principale per il futuro dell’Unione: operare congiuntamente, senza sabotaggi di varia natura, per fronteggiare e sconfiggere il riciclaggio di soldi sporchi, che mina la sicurezza, la stabilità e il bilancio dell’Europa. Sono anche in sintonia con quanto affermato dal presidente Mattarella che recentemente aveva sollecitato delle iniziative per superare al più presto la possibilità che un singolo Stato membro possa bloccare le decisioni e le azioni dell’intera Unione europea.
L'opinione dell'autore potrebbe non coincidere con la posizione della redazione.
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