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Covid: riconoscimento UE dei certificati Covid di paesi terzi non implica riconoscimento dei vaccini

© Sputnik . Sputnik / Vai alla galleria fotograficaIl vaccino russo contro COVID-19 Sputnik V
Il vaccino russo contro COVID-19 Sputnik V - Sputnik Italia, 1920, 03.08.2021
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Il riconoscimento da parte dell'Ue dell'equivalenza dei certificati COVID elettronici dei paesi terzi non significa un riconoscimento automatico dei vaccini specifici, i paesi stessi decidono se far entrare i vaccinati da Sputnik V, ha detto a Sputnik un rappresentante della Commissione europea.
La Commissione europea ha annunciato lunedì scorso di aver concordato il riconoscimento reciproco dei certificati elettronici del coronavirus con il Vaticano e San Marino. Allo stesso tempo, la decisione distribuita dalla CE rileva che la Repubblica di San Marino ha informato la commissione che sta vaccinando i residenti con i farmaci Comirnaty, Moderna, Vaxzevria, Janssen e Sputnik V.
"La decisione della Commissione Europea di riconoscere l'equivalenza dei certificati COVID (con i paesi terzi, ndr) non significa il riconoscimento di alcun vaccino. Il certificato di vaccinazione sammarinese sarà accettato alle stesse condizioni dei certificati digitali COVID dell'UE per il vaccino Sputnik V", ha detto il rappresentante della Commissione europea.
"Ogni stato dell'Unione europea decide autonomamente se revocare le restrizioni per le persone che hanno certificati di vaccinazione con farmaci che non sono stati approvati nell'Unione europea", ha aggiunto.
Come ha aggiunto l'interlocutore dell'agenzia, "è importante notare che la presenza di un certificato COVID digitale non è un prerequisito per l'ingresso nel territorio dell'Unione Europea".
Il rappresentante della Commissione europea ha ricordato che la CE ha raccomandato di consentire l'ingresso a coloro che sono stati vaccinati con uno dei vaccini approvati dall'UE o con un farmaco dall'elenco dell'Organizzazione mondiale della sanità raccomandato per l'uso di emergenza.
"Allo stesso tempo, lo stato della vaccinazione può essere confermato sia da un certificato europeo che da un altro documento sulla vaccinazione, la cui decisione dovrebbe essere presa direttamente dalle autorità del paese interessato", ha spiegato l'interlocutore dell'agenzia.
In totale, sono quattro i vaccini approvati per l'uso negli adulti nell'UE: Pfizer/BioNTech, Moderna, AstraZeneca e Johnson&Johnson. Diversi altri farmaci sono all'esame del regolatore, incluso il vaccino russo Sputnik V.
L'Ue ha ufficialmente messo in vigore un certificato coronavirus elettronico dal 1° luglio.
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