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Regione Lazio, l'attacco hacker partito dall'estero: a rischio i dati di Mattarella e Draghi

© Foto : Ufficio Stampa QuirinaleIl Presidente Sergio Mattarella con ill Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, al termine della visita al nuovo Centro vaccinale anti Covid, allestito presso il Centro Congressi “la Nuvola” dell’EUR
Il Presidente Sergio Mattarella con ill Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, al termine della visita al nuovo Centro vaccinale anti Covid, allestito presso il Centro Congressi “la Nuvola” dell’EUR - Sputnik Italia, 1920, 02.08.2021
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Sull'attacco che ha paralizzato i sistemi informatici della Regione indagano anche gli 007. In pericolo i dati di milioni di cittadini, compresi quelli del premier e del presidente della Repubblica che si sono vaccinati a Roma.
Sarebbe partito dall’estero, forse dalla Germania, secondo le fonti di Repubblica, l’attacco hacker che sta continuando a paralizzare i sistemi informatici della Regione Lazio. “Nessun dato è stato trafugato”, ha reso noto in mattinata l’assessore alla Salute, Alessio D’Amato.
Ma in ballo c’è la sicurezza nazionale, visto che nei server del Lazio sono contenuti i dati sensibili delle più alte cariche dello Stato. A vaccinarsi a Roma, infatti, sono stati il presidente Sergio Mattarella, il premier Mario Draghi, deputati, senatori, ministri, ma anche vertici delle forze armate e dei servizi segreti.
Per questo ad indagare sulle origini del malware che ha bloccato i sistemi informatici della regione, dalla sanità agli appalti pubblici, assieme alla Polizia Postale, come riferisce il Corriere della Sera, c'è anche il Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche, l’intelligence e il Dipartimento delle informazioni per la sicurezza della Repubblica.
Secondo Repubblica il governo italiano avrebbe chiesto aiuto anche a Washington per bloccare l’attacco.
Si cerca di capire chi ci sia dietro i pirati informatici che hanno criptato i dati di milioni di persone. Si parla di “mercenari del dark web”, criminali che agiscono al fine di estorcere denaro - anche se secondo le indagini non sarebbe stato chiesto alcun riscatto - ma non è esclusa la pista di un attacco riconducibile al mondo “no-vax”.
I sistemi sarebbero stati “bucati” attraverso le credenziali di un dipendente di Lazio Crea, utilizzate per introdurre nel sistema il ransomware cryptolocker.
Il centro vaccinazioni della Regione Lazio alla Galleria Commerciale Porta di Roma - Sputnik Italia, 1920, 01.08.2021
Hacker disattivano sistema vaccinale della Regione Lazio
Intanto, l’assessore alla Sanità, Alessio D’Amato, ha fatto sapere che la campagna di vaccinazione non si è fermata e che “nella giornata di ieri sono stati somministrati 50mila vaccini, nonostante il più grave attacco informatico subito”.
“Fino al 13 agosto – fa sapere la Regione - ci sono oltre 500mila cittadini che hanno la loro prenotazione e possono recarsi nei centri di somministrazione nella data e nell'orario indicato in precedenza”.
D’Amato ha poi assicurato che i dati degli utenti sono al sicuro e di essere “in contatto costante con la struttura commissariale per garantire agli utenti che si vaccinano di avere il green pass secondo le consuete modalità”.
“I tecnici – si legge infine sui social della Regione - sono al lavoro per riattivare in sicurezza anche le nuove prenotazioni”.
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