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Motta Visconti come il Far West. Taglia sui vandali da 3 mila euro e spuntano i nomi

© Sputnik . Evgeny UtkinPiazza del Duomo a Milano
Piazza del Duomo a Milano - Sputnik Italia, 1920, 02.08.2021
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Motta Visconti in provincia di Milano vive il suo momento estivo di fama mediatica perché al sindaco è venuta l’idea di mettere una “taglia” sui vandali che hanno imbrattato con vernice una decina di auto e molti muri di villette a schiera del piccolo paesino posto lungo le rive del Ticino.
Anche la recinzione della polisportiva comunale è stata imbrattata, e il danno è stato grande perché la struttura è stata appena rifatta con un esborso di 170 mila euro.
Così il sindaco, Primo De Giuli, ha pensato bene di elargire una ricompensa a chi avrebbe fornito informazioni per risalire ai vandali di Motta Visconti.
Il sindaco, raggiunto dal Corriere della Sera, ha precisato che l’intenzione non era quella di mettere la taglia sui giovincelli che hanno commesso quest’atto vandalico. Inoltre le persone che hanno fornito le informazioni non hanno voluto nemmeno un euro di ricompensa.
“In poche ore sono arrivati i nomi dei responsabili, un paio già li avevo, gli altri giravano tra le compagnie di ragazzi. Perché poi si sono vantati in paese... Nessuno però ha chiesto un euro”, ha detto De Giuli al quotidiano.
Il sindaco però ammette che in paese c’è molta rabbia perché negli ultimi mesi gli atti di vandalismo si sono moltiplicati, in una realtà a zero attività criminale. Insomma, in paese hanno perso la pazienza dice il sindaco.
“Non siamo un paese con problemi di criminalità, ma negli ultimi mesi c’è stato più di un vandalismo. Onestamente questa è stata la goccia finale. Dopo un po’ si perde anche la pazienza...”.
Alla fine le telecamere di sorveglianza di alcune case hanno rilevato il passaggio di un gruppo composto non solo da ragazzi, ma anche di ragazze che alle 3 del mattino erano in giro per il paesino a imbrattare auto, muri delle case e servizi pubblici.
“Ho portato i nomi e i filmati ai carabinieri e ho detto a tutte le vittime di sporgere denuncia in caserma. Punire i responsabili? Ci penseranno i magistrati, non io”.
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