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Val di Susa e no Tav, interviene il ministro Lamorgese: violenza inaccettabile

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NoTav - Sputnik Italia, 1920, 01.08.2021
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Persone libere di manifestare o delinquenti? Il presidente della Regione Piemonte non ha dubbi su cosa siano quelli che tra i no Tav hanno ferito dei poliziotti ieri.
Quelli del no alla Tav intervengono in Val di Susa ed attaccano un cantiere. Incendiano mezzi delle forze dell’ordine e feriscono due agenti di polizia messi a difesa del cantiere della discordia.

Quest’oggi il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, è intervenuta su quanto accaduto ieri affermando che gli atti di violenza “sono assolutamente inaccettabili” e che quegli atti compiuti hanno messo “in pericolo l'incolumità degli operatori di polizia e che nulla hanno a che vedere con il diritto di manifestare liberamente”. Lei è citata da Fanpage.

Intanto il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha parole non solo durissime ma che centrano il bersaglio della questione:
“Chi rispetta la propria terra non la mette a ferro e fuoco. Chi rispetta la democrazia non calpesta il diritto di esprimere le proprie idee, di manifestare, trasformandolo in guerriglia. Chi rispetta il proprio Paese non ne prende a sassate chi gli dedica la vita ogni giorno con indosso una divisa. E se qualcuno pensa di chiamare questa libertà si sbaglia di grosso”.
Ed anche aggiunge: “Perché le scene che abbiamo visto in Val Susa si chiamano in un solo modo: delinquenza. E il Piemonte non si riconosce in tutto questo”.
Quindi la solidarietà delle istituzioni piemontesi nei confronti “delle Forze dell’Ordine e ad ogni cittadino della Valle che vive con rispetto la propria terra e le sue istituzioni”.
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