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Il leghista intubato per Covid per 63 giorni che dice sì al green pass

© FotoMatteo Salvini e i governatori della Lega
Matteo Salvini e i governatori della Lega - Sputnik Italia, 1920, 01.08.2021
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Anche tra i leghisti ci sono i dissidenti, quelli cioè che al green pass ci credono e che provano a educare gli italiani nel partecipare alla campagna vaccinale, ma senza obbligo.
63 giorni di terapia intensiva e 100 giorni di odissea trascorsi non sapendo se avrebbe più rivisto i suoi cari. Trascinato nel tunnel dal maledetto virus della pandemia.
Una storia come tante altre, ma lui, Roberto Borsato, è un consigliere comunale della Lega per Salvini premier del Comune di Treviso.
“Una tristezza infinita quando i miei colleghi della Lega si dicono contro vaccini e green pass. Io dal Covid ci sono passato e ne porto le conseguenze”, ha confidato al Corriere della Sera il leghista, precisando che però una cosa è essere no-vax e un’altra è non approvare il green pass.
E sui tentennamenti dei leader del suo partito e le prese di posizioni contrarie ai green pass obbligatori in determinati contesti della vita quotidiana, Borsato ha detto netto:
“Io ragiono con la mia testa, non m’importa degli altri del mio partito. Quando colleghi come Salvini, Pillon, Siri o Borghi esprimono dissenso su vaccinazioni e restrizioni, mi volto dall’altra parte. Una forza politica che sta al governo non può votare piani anti-Covid e poi protestare in piazza”.

Cicatrici nei polmoni

Borsato, di anni 63, e uno studio di contabilità da portare avanti, ha raccontato di avere ancora le cicatrici nei polmoni, di aver perso 17 chilogrammi di peso, i capelli, di soffrire di stanchezza cronica e di soffrire anche di abbassamento della vista.
Si chiama Long-Covid ed è una malattia nella malattia, la sperimentano in particolare quanti hanno vissuto le conseguenze più gravi del coronavirus, secondo il leghista.
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No obbligo, ma sensibilizzare

Nel Comune di Treviso hanno approvato all’unanimità una campagna di sensibilizzazione senza obbligo. Ora prevedono di realizzare un documento a sostegno di comportamenti responsabili.

Il no di Salvini

Salvini di green pass obbligatorio non ne vuole sapere e ha annunciato giorni fa che darà battaglia nel Governo e nel Parlamento per depotenziarlo.
Per quanto riguarda invece la presenza del senatore Claudio Borghi alla manifestazione no-vax a Roma, Salvini ha detto che le piazze vanno ascoltate.
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