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Vertenza Gkn, Giani: "Black list per chi agisce come il fondo Melrose"

Lavoratori Gkn Firenze - Sputnik Italia, 1920, 31.07.2021
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La proposta del presidente della Regione Toscana, dopo che l'azienda ha confermato i licenziamenti, respingendo la proposta di revoca davanti alla chiusura dello stabilimento.
Pugno duro per chi non rispetta le regole. E' la richiesta del presidente della regione Toscana, Eugenio Giani, che propone sanzioni e addirittura una black list per evitare un altro caso come quello della Gkn di Campi Bisenzio (Firenze), chiusa dall'oggi al domani con una e-mail di licenziamento inviata ai dipendenti.
"Io ritengo che occorrano anche modifiche alla nostra legislazione, perché quando accadono fatti di questo genere comunque ci sia una sanzione, e la creazione di una 'black list' che allontana dall'Italia gruppi finanziari che si rendono protagonisti di questi atteggiamenti", ha dichiarato secondo quanto si apprende da Ansa.
Il riferimento è al fondo Melrose Industries che controlla l'azienda e che ha deciso la chiusura della fabbrica. Una chiusura che non è legata ai rendimenti economici dell'impianto e che non ha ammesso soluzioni alternative come la cassa integrazione a costo zero per 13 settimane, concessa dal governo dopo lo sblocco dei licenziamenti.
"E' uno stabilimento produttivo - ha osservato Giani - è uno stabilimento che ha l'80% delle commesse dalla Fiat per realizzare semiassi: posso capire una flessione, quindi la procedura di apertura della cassa integrazione per un certo numero di dipendenti. Non posso assolutamente capire la chiusura. Appartiene a logiche finanziarie: noi invece riteniamo che per l'articolo 1 della Costituzione che mette al centro della nostra Repubblica e della nostra democrazia il lavoro, non si possa accettare che per avere una maggiore quotazione del proprio titolo in Borsa si arrivi a dare dei segnali mediatici come la chiusura di uno stabilimento", conclude Giani.

Tavolo al MISE il 4 agosto

Il governo ha convocato un tavolo al Mise con le parti sociali il 4 agosto, per trovare una soluzione alternativa alla chiusura. Tuttavia venerdì l'azienda ha confermato i licenziamenti.
"La precondizione negoziale di revoca della procedura" di licenziamento per i 422 dipendenti della Gkn "non può essere accolta, stante la decisione di chiusura assunta", ha dichiarato in una nota respingendo l'accusa dei sindacati di rifiutare il dialogo.
I 442 dipendenti di Gkn hanno ricevuto la lettera di licenziamento via Pec venerdì 9 luglio. Quel giorno la fabbrica era chiusa per un permesso retributivo concordato con i sindacati.
La procedura di licenziamento collettivo durerà un massimo di 75 giorni. I sindacati e il governo avranno tempo fino al 22 settembre per trovare una soluzione. Nel frattempo i lavoratori sono stati messi in ferie forzate. La chiusura di Gkn ha provocato una serie di proteste e tensioni sociali per il ritiro dei licenziamenti.
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