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Incendi in Sicilia, Musumeci chiede lo stato di mobilitazione al premier Draghi

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Incendi in Sicilia - Sputnik Italia, 1920, 31.07.2021
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All'indomani dello spaventoso incendio che ha divorato il litorale di Catania, il presidente della regione Sicilia chiede lo stato di mobilitazione pe ottenere rinforzi di uomini e mezzi, in vista dell'ondata di calore che non mollerà il Sud fino alla prossima settimana.
Il presidente della Sicilia, Nello Musumeci ha chiesto a presidente del Consiglio, Mario Draghi, la dichiarazione dello stato di mobilitazione del servizio nazionale di Protezione Civile. Lo ha dichiarato Musumeci in una nota.
"L’eventuale riconoscimento dello stato di mobilitazione determinerebbe un concorso straordinario di risorse extra-regionali di uomini e di mezzi", spiega il governatore, che durante la mattinata è stato in contatto con il capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, per sollecitare l'adozione del provvedimento.
La richiesta giunge all'indomani di numerosi incendi che hanno devastato il palermitano e la città di Catania. Si è resa necessaria di fronte al grave rischio di incendi dovuto alla eccezionale situazione meteoclimatica che interessa l’Isola.
Venerdì a Catania il caldo record, con temperature che nelle ore più calde hanno raggiunto i 45 gradi, ha favorito assieme al forte vento, il divampare delle fiamme. I roghi sono entrati dentro la città, lambendo le case dei cittadini costretti alla fuga. In 150 circa si sono rifugiati sulla spiaggia, portati in salvo dai gommoni della guardia costiera.
Circa 30 incendi hanno colpito la foce del Simeto e le aree marittime di Villaggio Primosole e Azzurro. Distrutte diverse abitazioni, distrutto uno storico lido della Playa, la spiaggia di Catania. Gli sfollati sono circa una settantina e sono state inizialmente collocate Palazzetto dello sport di piazza Spedini messo a disposizione dal Comune.
In mattinata il presidente si è recato per un sopralluogo nell'area della Plaia, assieme al capo della Protezione Civile regionale Salvo Cocina.
Scongiurata la tragedia, nessuno è morto fra le fiamme. Ma resta la disperazione di chi ha perso tutto nel fuoco, spesso appiccato con intenti dolosi dai piromani.
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