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Il Tesoro Usa emette nuove sanzioni contro Cuba, mentre Biden incontra leader di S.Isidro

CC BY 2.0 / Guillaume Baviere / 2013-01-29La bandiera cubana
La bandiera cubana - Sputnik Italia, 1920, 31.07.2021
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Colpita dalle nuove sanzioni statunitensi la polizia rivoluzionaria cubana assieme a due suoi funzionari. La Casa Bianca, intanto, lavora ad un piano di aiuti umanitari per l'isola, per consentire ai cubani l'accesso di informazioni dagli Stati Uniti.
Si allunga la lista dei cittadini e istituzioni cubane colpite dalle sanzioni unilaterali statunitensi. Questa volta nel mirino del Tesoro degli Stati Uniti sono finiti la polizia rivoluzionaria nazionale di Cuba, il suo direttore, Oscar Callejas Valcarce, e il vicedirettore, Eddy Sierra Arias. Le misure sono state disposte ai sensi del Global Magnitsky Act.
I provvedimenti sono una ritorsione contro il governo cubano per la repressione delle proteste esplose l'11 luglio a Cuba portate avanti dal movimento Patria y Vida, sostenute da dissidenti cubani in Florida e Spagna.
"Il Dipartimento del Tesoro continuerà a designare e chiamare per nome coloro che facilitano il coinvolgimento del regime cubano in gravi violazioni dei diritti umani", ha detto venerdì il direttore dell'Office of Foreign Assets Control, Andrea Gacki. "L'azione di oggi serve a ritenere ulteriormente responsabili i responsabili della repressione degli appelli del popolo cubano alla libertà e al rispetto dei diritti umani".

Biden promette nuove sanzioni

Il presidente Joe Biden ha assicurato che le sanzioni contro Cuba proseguiranno.
"Continueremo ad aggiungere sanzioni alle persone che commettono abusi da parte del regime", ha detto il presidente statunitense
Queste affermazioni sono state rilasciate venerdì, durante un incontro alla Casa Bianca con uno dei leader del movimento S.Isidro, che si oppone al presidente Miguel Diaz-Canel.
Biden cerca una stretta anche sulle rimesse, i flussi di denaro che i cittadini cubani emigrati degli Stati Uniti inviano ai parenti residenti sull'isola. L'obiettivo è quello di fare in modo che il governo non si appropri di una quota del denaro inviato, come solitamente avviene tramite tassazione.
"Ho ordinato al Dipartimento di Stato e al Dipartimento del Tesoro di fornirmi, entro un mese, raccomandazioni su come massimizzare il flusso di rimesse al popolo cubano senza che l'esercito cubano prenda la sua parte", ha detto Biden.

Gli aiuti da Washington

Venerdì, un alto funzionario dell'amministrazione Biden ha detto ai giornalisti che gli Stati Uniti sono "in trattative con i fornitori del settore privato sulla possibilità di fornire comunicazioni wireless LTE al popolo cubano". Il governo degli Stati Uniti accusa L'Avana di aver chiuso Internet per limitare l'accesso dei cittadini alle informazioni sulle proteste.
"Parleremo anche di sostegno umanitario al popolo cubano", ha aggiunto il funzionario. "Vediamo la censura delle informazioni come una violazione dei diritti umani e quindi esploreremo ogni opzione possibile per essere in grado di garantire l'accesso a tali informazioni".

Il sostegno Usa al movimento S. Isidro

Sempre venerdì, Biden ha incontrato alla Casa Bianca Yotuel Romero, uno dei rapper cubani autori della canzone "Patria y Vida", diventata il motto delle proteste antigovernative, in particolare quelle dei cubano-statunitensi di destra a Miami, in Florida.
Prima dell'incontro il presidente degli Stati Uniti si è impegnato per maggiori sanzioni, nel caso in cui il governo cubano non dovesse fare delle aperture ai gruppi della dissidenza.
Secondo The Grayzone , dietro la popolarità di Romero e di altri musicisti e artisti associati al movimento dissidente San Isidro "ci sono due tradizionali fronti della CIA: l'Agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale (USAID) e il National Endowment for Democracy (NED)". L'Avana accusa gli Stati Uniti di essere dietro le proteste, anche attraverso l'utilizzo dei social, fake news e bot, per amplificare il messaggio dei manifestanti più antigovernativi.

La condanna delle sanzioni

l ministro degli Esteri cubano Bruno Rodríguez Parrilla ha condannato le sanzioni imposte dagli Stati Uniti contro la Polizia Nazionale Rivoluzionaria e due dei loro capi, e ha affermato che queste misure cercano di giustificare il blocco economico che Washington applica contro l'isola.
"Respingo fermamente l'inclusione della Polizia Nazionale Rivoluzionaria e dei suoi due principali capi nelle liste false degli Stati Uniti. Queste misure arbitrarie si aggiungono alla disinformazione e all'aggressione per giustificare il blocco disumano contro Cuba", ha scritto il ministro degli Esteri cubano su Twitter.
Anche la presidenza cubana ha criticato le misure statunitensi.

"Il governo degli Stati Uniti saprà che sta includendo il popolo cubano nelle sue liste? Saprà che a Cuba il popolo ha il potere e difende le conquiste della Rivoluzione? Ovviamente sta danneggiando consapevolmente tutto il popolo", ha scritto su Twitter. il resoconto della presidenza di Cuba.

La scorsa settimana, gli Stati Uniti hanno anche imposto sanzioni al ministro delle Forze armate rivoluzionarie di Cuba e alla brigata speciale del ministero degli Interni, che il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha definito "solo l'inizio" di azioni "mirate agli elementi del regime cubano responsabili di questa repressione".
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