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Scuola, il piano per il rientro in presenza: no al test e all'obbligo vaccinale

© AP Photo / Alessandra TarantinoLezione in una delle scuole a Roma dopo la riapertura, Italia
Lezione in una delle scuole a Roma dopo la riapertura, Italia - Sputnik Italia, 1920, 30.07.2021
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Priorità alla didattica in presenza anche senza il distanziamento. Previste mascherine chirurgiche o di comunità per bambini con più di sei anni. Non compare né l'obbligo di vaccinazione né di test o screening all'ingresso. Possibilità di ingressi scaglionati per evitare il sovraffollamento sui mezzi pubblici.
E' pronta la bozza del piano scuola 2021/22 che il ministero dell'Istruzione ha inviato alle Regioni. Il documento definitivo con le misure da adottare verrà presentato la prossima settimana agli enti locali. L'obiettivo è quello di garantire a settembre il ritorno in classe.
La sfida è infatti quella di avviare l'anno scolastico assicurando a tutti lo svolgimento in presenza delle attività scolastiche, per "riconquistare la dimensione relazionale e sociale" degli studenti e recuperare le carenze e i ritardi dovuti ad un anno difficile, caratterizzato dallo stop&go della didattica, dovuto alla pandemia.
In base alle indicazioni fornite dal Comitato tecnico scientifico, il ritorno sui banchi avverrà con le mascherine laddove non sarà possibile mantenere il distanziamento. Scompare dal piano il riferimento alle "rime buccali" nella disposizione dei banchi.
La vaccinazione è fortemente raccomandata, sia per il personale scolastico che per gli studenti con più di 12 anni, ma non è previsto alcun obbligo. Nel piano non compaiono neanche i test e gli screening agli ingressi.

Mascherine e distanziamento

Le due misure di contenimento dei contagi, che l'anno scorso erano complementari, adesso sembrano alternative.
“Laddove non sia possibile mantenere il distanziamento fisico per la riapertura delle scuole, resta fondamentale mantenere le altre misure non farmacologiche di prevenzione, ivi incluso l’obbligo di indossare in locali chiusi mascherine di tipo chirurgico”, l'indicazione del Cts citata nel documento del Miur.
Il ministero tuttavia ricorda che in classe sono previste mascherine di comunità e chirurgiche. Queste ultime devono essere utilizzate esclusivamente qualora non ci sia la possibilità di mantenere il distanziamento.
L'utilizzo delle mascherine è previsto per i bambini dai sei anni in su, quindi a partire dalla prima elementare. Per l'asilo nido e la scuola dell'infanzia il piano non prevede alcuna misura che non sia la "didattica a gruppi stabili", senza però stabilire un numero massimo di bambini per classe, in modo da garantire il distanziamento ed evitare assembramenti in luoghi chiusi.

Tracciamento e screening

In vista della ripresa della frequenza scolastica, il ministero dell'Istruzione, sulla base di quanto evidenziato dal CTS, non ritiene necessario effettuare test diagnostici o screening preliminari all’accesso a scuola ovvero in ambito scolastico.
Queste rimangono limitate solo in caso di sospetti positivi nell'istituto e verranno gestiti in collaborazione con le autorità sanitarie territorialmente competenti, come previsto nelle precedenti disposizioni.
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Vaccinazione

Grande rilievo, inoltre, viene dato nel documento alla vaccinazione che “costituisce, ad oggi, la misura di prevenzione pubblica fondamentale per contenere la diffusione della Sars-Cov-2”. La vaccinazione del personale, docente e non docente, e degli studenti con più di 12 anni è considerata essenziale per garantire il ritorno alla "pienezza della vita scolastica", ma il piano non prevede alcuna obbligatorietà.
L'obiettivo esplicitato del documento di assicurare a tutti la didattica in presenza, indica la volontà non procedere con alcuna discriminazione fra studenti vaccinati e non. Nei giorni scorsi era stata ipotizzata la possibilità, adottata in Francia, di riservare la DaD ai non immunizzati.

Cura degli ambienti

La bozza del Ministero dell'Istruzione contiene le misure raccomandate dal Cts in materia di igiene ed areazione.
La pulizia dovrà essere quotidiana ed accurata ed i locali adeguatamente arieggiati. Tuttavia, oltre alla normale igiene delle mani attraverso l'ubicazione di dispenser, non compare alcuna indicazione sulla capienza massima delle classi né sulla possibilità di attrezzare le stesse di impianti di sanificazione e ricambio dell'aria.
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In caso di positività nell'istituto, la sanificazione straordinaria deve essere effettuata solo se non sono trascorsi 7 giorni o meno da quando la persona positiva ha visitato o utilizzato la struttura, - non è necessario sia effettuata da una ditta esterna. Non è necessario che sia effettuata da una ditta specializzata né che sia accompagnata da attestazione o certificazione di sanificazione straordinaria. Piuttosto potrà essere effettuata dal personale della scuola già impiegato per la sanificazione ordinaria.

Trasporti

Per quanto riguarda i trasporti, infine, è necessario che in ogni scuola si organizzi con scaglionamenti o l'utilizzo di personale scolastico e non per evitare raggruppamenti ed assembramenti in entrata e uscita. La capacità dei mezzi di trasporto potrebbe essere mantenuta sino all'80% della capienza.
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