Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

No Green Pass, Zaia: "Lega in piazza? Mi rifiuto di credere che sia la linea del partito"

© Sputnik . Evgeny UtkinLuca Zaia al Congresso Federale della Lega
Luca Zaia al Congresso Federale della Lega - Sputnik Italia, 1920, 30.07.2021
Seguici su
Il presidente della regione Veneto, Luca Zaia, prende le distanze da alcuni esponenti del suo partito che mercoledì sono scesi in piazza assieme ai No Vax per protestare contro il Green Pass.
"Un discorso è discutere legittimamente sull’obbligatorietà, come fa il segretario Salvini. Altra cosa è farsi portatori di una linea in cui io assolutamente non mi identifico. E mi rifiuto di pensare che sia quella del partito", ha affermato.
Sulla decisione di Armando Siri e Claudio Borghi di partecipare alle manifestazioni, Zaia ricorda che la Lega ha una "composizione sociale e culturale variegata, ci sta che qualcuno non la pensi come te", ma "non mi risulta che il partito abbia deciso di rinnegare l’attività dei propri amministratori, presidenti e sindaci".
Il presidente del Venero esprime preoccupazioni nei confronti di un "clima" in cui risulta sempre più difficile "compiere il proprio ruolo istituzionale".
"Siamo passati da una sanità pubblica che faceva le profilassi a scuola a un punto in cui è difficile fare un tampone perché veniamo accusati di infilare microchip nel naso dei bambini", osserva.
In questa situazione il tema della vaccinazione fa emergere questioni rilevantissime, perché invocando la "libertà per qualsiasi cosa", si rischia di perdere "il minimo senso del bene comune".
"Oggi riguarda i vaccini, domani qualunque scelta di sanità pubblica. Eppure, noi per decenni siamo stati accompagnati da piani di sanità pubblica", afferma il presidente del Veneto. "La mia generazione - prosegue - la distingui perché sulla spalla ha la cicatrice della vaccinazione".
Zaia ritiene che "di fronte a un’epidemia bisognerebbe fare squadra", altrimenti la pandemia "si trasforma in guerra civile o, peggio, in guerra tra poveri".
"Noi abbiamo il dovere di evitarlo e di discutere. Ma qui c’è ancora chi dice che il virus non esiste e che è un complotto. Incuranti del fatto che i vaccini funzionino", ha dichiarato.

La manifestazione dei no pass a Roma

La nuova ondata di proteste contro il Green Pass è scoppiata mercoledì in Piazza del Popolo a Roma. Migliaia di manifestanti hanno preso parte all’iniziativa lanciata dal "Comitato libera scelta" per opporsi alla decisione del governo.
Alla manifestazione hanno preso parte anche alcuni deputati della Lega, tra cui Simone Pillon, Alessandro Pagano, Armando Siri, Claudio Borghi, Alberto Bagnai, Guido Martini. Oltre ai leghisti, nel corso della sono intervenuti Vittorio Sgarbi, l'eurodeputato della Lega, Antonio Maria Rinaldi e Gianluigi Paragone.
Molti manifestanti hanno paragonato il certificato verde all'Olocausto e alle leggi raziali del regime nazista. Alcune persone indossavano pure le stelle gialle simili a quelle che i nazisti costringevano a indossare gli ebrei durante la seconda guerra mondiale.
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
LIVE
Заголовок открываемого материала
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала