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Gli scienziati stanno studiando come rispondono ai vaccini i soggetti con sindrome post-Covid

© Sputnik . Ministero Difesa russo / Vai alla galleria fotograficaUn medico italiano nell'ospedale da campo di Bergamo, 2020
Un medico italiano nell'ospedale da campo di Bergamo, 2020 - Sputnik Italia, 1920, 30.07.2021
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Gli scienziati hanno condotto un'indagine su larga scala tra coloro che, dopo aver superato il COVID-19, hanno sofferto di quell’insieme di strascichi della malattia chiamati ‘Long Covid’ o ‘Sindrome post-Covid’ e che successivamente sono stati vaccinati. I risultati hanno mostrato dati inattesi e per certi versi contraddittori.
Al fine di redigere l’articolo pubblicato sul server di prestampa medRxiv.org, scienziati del Regno Unito e degli Stati Uniti hanno utilizzato i dati dell'organizzazione internazionale Survivor Corps, che possiede un database con informazioni su 170 mila pazienti COVID-19.
Da questo database hanno prima estrapolato i soggetti sofferenti della cosiddetta sindrome ‘long Covid’, chiamata anche sindrome ‘post-Covid’, ‘Covid lungo’ o ‘Covid persistente’, poi tra questi, sono andati a studiare i soggetti che si sono sottoposti a vaccinazione per valutare come la salute di questa sottocategoria fosse mutata dopo le somministrazioni.
I ricercatori hanno così scoperto che circa il 40% delle persone con covid prolungato era migliorato o addirittura aveva visto scomparire del tutto i sintomi dopo la vaccinazione, ma il 14% ha riferito invece di un peggioramento della propria condizione.
Lo studio è attualmente in corso. Il suo obiettivo principale, secondo gli autori, è valutare il cambiamento nelle risposte immunitarie nelle persone con covid a lungo termine dopo la vaccinazione ma, stando ai primi risultati, pare che il profilo immunitario in queste persone non sia affatto uniforme.
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Un'osservazione interessante è stata che le donne hanno mostrato una risposta immunitaria delle cellule T più robusta rispetto agli uomini, in cui il virus sembra durare più a lungo. Gli autori osservano anche che i loro risultati si applicano solo agli adulti, poiché i bambini di età inferiore ai 12 anni, per ovvi motivi, non hanno partecipato al sondaggio.
In linea con il disegno dello studio, saranno condotti altri tre sondaggi per tenere traccia dei cambiamenti nei profili immunitari dei partecipanti. Gli scienziati hanno anche in programma di valutare l'effetto dei vaccini dei diversi produttori sulle persone con sindrome post-Covid e di studiare i meccanismi biologici di questi effetti.

La sindrome post-Covid

Alcune persone che hanno avuto la malattia da Covid, per diverse settimane, e talvolta mesi dopo la fine della fase acuta della malattia, accusano la persistenza di alcuni sintomi - debolezza, mal di testa e dolori muscolari, "nebbia alla testa".
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Secondo le statistiche mediche, i sintomi persistenti del covid prolungato si osservano nel 10-30 percento di coloro che si sono ripresi. Al momento non esiste una chiara raccomandazione sul fatto che possano essere vaccinati. Allo stesso tempo, diversi studi scientifici recenti hanno dimostrato che dopo una vaccinazione completa, o anche dopo aver ricevuto una singola dose di vaccino, le persone con tale sindrome hanno sperimentato una diminuzione o una completa scomparsa dei sintomi. Tuttavia, ci sono stati casi di peggioramento dopo la vaccinazione. La scienza sta ancora indagando per capire da cosa dipendano queste discrepanze.
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