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Giustizia, Salvini: “Soddisfatto di aver smontato la riforma Bonafede. Siamo forza di garanzia”

© REUTERS / Antonio ParrinelloMatteo Salvini
Matteo Salvini  - Sputnik Italia, 1920, 30.07.2021
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E dice a Draghi di essere meno paziente con M5S che minacciano crisi ogni giorno. Il leader leghista ha ottenuto l’incontro con la ministra dell’Interno chiesto al premier.
Dopo il via libera all’unanimità del Consiglio dei ministri sulla riforma del processo penale, i partiti hanno fatto a gara a intestarsi la vittoria. Oggi su La Stampa, il leader della Lega Matteo Salvini spiega perché è stato merito del suo partito se il testo non è stato fermato.
“Sono soddisfatto di avere smontato la riforma Bonafede. Siccome Conte-Bonafede sono una coppia di fatto capisco il loro nervosismo”, dice e aggiunge che “come Lega, oltre ai reati di mafia, abbiamo aggiunto, grazie a Giulia Bongiorno, il tema della violenza sessuale e dello spaccio di droga come reati particolarmente gravi”.
Salvini ricostruisce che fino all’ultimo i ministri del Movimento “hanno minacciato di non votare la riforma Cartabia” ma anche in questo caso “la Lega è stata forza di garanzia e di equilibrio. Draghi e il ministro Cartabia ci hanno ringraziato per il contributo. Conte fa gli show, Giulia Bongiorno ha lavorato giorno e notte per migliorare questo testo”.
Marta Cartabia - Sputnik Italia, 1920, 29.07.2021
C’è l’intesa sulla riforma della giustizia, ok unanime del Cdm dopo una seduta fiume
Il leader leghista non abbandona per questo la corsa ai referendum, perché la riforma Cartabia è “il primo passo”, ma “se uno vuole processi veloci e certezza della pena ci sono i nostri gazebo nelle piazze: ce ne saranno mille in questo fine settimana”.

Draghi sia meno paziente

Salvini passa poi ad attaccare nuovamente i 5 stelle che “creano problemi” ad ogni Cdm, una situazione problematica per il premier e per il Paese.
Il leader leghista promette che la “nostra pazienza sarà inesauribile, però contiamo sul fatto che Draghi di pazienza ne abbia di meno”.

Lamorgese non muove un dito sui migranti

Salvini annuncia, poi, di aver ottenuto l’incontro a tre con Draghi e la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese che aveva chiesto.
“Lo faremo riservatamente, lontani dalle telecamere, e ci sarà anche il sottosegretario all’Interno Molteni”.
L’ex titolare del Viminale si dice “fiducioso che l’incontro sia proficuo. Nel mio anno al governo abbiamo dimostrato che limitare gli sbarchi si può. Il problema è l’immobilismo totale del ministro dell’Interno, che non muove un dito”.

Green pass e vaccini: libertà di scelta

Infine, Salvini parla delle manifestazioni contro il green pass, della partecipazione di alcuni esponenti leghisti e dei vaccini.
Il leader del Carroccio spiega che la Lega non è né “no vax” né “sì vax”, ma per la libera scelta: “Per i minori e i bambini è impensabile l’obbligo vaccinale o il ricatto che chi non si vaccina non entra in classe”.
E poi si domanda: “Se con il green pass puoi andare allo stadio perché 100 ragazzi non possono divertirsi? C’è una parte della sinistra anche al governo che odia l’impresa e i giovani, se non vanno nei centri sociali a sfondarsi di canne”.
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