Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

G20 Cultura, Franceschini: “La Dichiarazione di Roma approvata all’unanimità”

© Foto : BTO - Buy Tourism OnlineIl ministro per i Beni e le attività culturali Dario Franceschini
Il ministro per i Beni e le attività culturali Dario Franceschini - Sputnik Italia, 1920, 30.07.2021
Seguici su
Reso permanente il summit ministeriale dei 20 grandi sul tema culturale: mostrato al mondo la bellezza infinita dell’Italia.
Dopo un’apertura simbolica nella cornice dell’arena del Colosseo, il G20 della Cultura, voluto fortemente dalla presidenza italiana, si è concluso oggi con l’approvazione all’unanimità della Dichiarazione di Roma, come ha annunciato il ministro della Cultura Dario Franceschini.
Un testo di 32 punti in 10 pagine e “naturalmente ci sono stati alcuni punti che hanno trovato più fatica a chiudere un'intesa, ma alla fine l'accordo è stato totale, dopo un lavoro di mesi”, ha spiegato il ministro.
Tra i punti "molto qualificanti" della dichiarazione di Roma il ministro ha sottolineato il fatto che "il G20 della Cultura è stato reso permanente come avevamo chiesto in questo foro che è per sua natura prettamente economico”.
Inoltre nella Dichiarazione è “stato esplicitato che la cultura è un'opportunità di crescita in particolare per i giovani e i più vulnerabili".
Franceschini ha aggiunto che nel corso del G20 a Roma "abbiamo mostrato al mondo la bellezza
infinita dell'Italia. C'è stato un consenso simbolico dei ministri sulla dichiarazione di ieri del presidente Draghi quando ha detto che l'Italia dovrebbe essere tutta sito Unesco".
Inoltre il summit ministeriale è stato un investimento sul futuro e si parlerà per anni della Dichiarazione di Roma come punto di partenza di un percorso che pone l'accento sulle
politiche internazionali”.

La pandemia ha riacceso la voglia di cultura

Per Franceschini "come sempre, anche le crisi più brutte, come quella che abbiamo attraversato per la pandemia del Covid, portano opportunità e credo che tutto il mondo, vedendo le città senza musica, senza cinema, senza teatri, senza musei, senza turisti, abbia capito quanto le città così siano più brutte e grigie... È emersa una voglia di consumi culturali e tutti hanno capito cosa vuol dire, anche in termini di Pil”.
Per il ministro il suo dicastero è di stampo economico e il più importante del Paese: “Sembrava un'utopia ma è quello che poi si è dimostrato e finalmente la cultura con questo G20 si pone al centro delle scelte internazionali".

I punti della Dichiarazione di Roma

Il testo ha molteplici temi al suo interno. Ecco i punti principali dei 32 inseriti nelle 10 pagine approvate all’unanimità dai ministri del G20.
Riconoscere la cultura e la creatività come parte integrante di agende politiche più ampie, come i diritti umani, la coesione sociale, l’occupazione, l’innovazione, la salute e il benessere, l’ambiente e lo sviluppo locale sostenibile.
Garantire che i professionisti e le imprese culturali e creative abbiano il dovuto accesso all’occupazione, alla protezione sociale, all’innovazione, alla digitalizzazione e alle misure di sostegno al business.
Protezione del patrimonio culturale, dei settori creativi come motori per la rigenerazione e una crescita sostenibile ed equilibrata, dei cambiamenti climatici, della formazione e dell’istruzione, della transizione digitale e delle nuove tecnologie per la cultura.
Il testo raccomanda di includere la cultura, il patrimonio culturale e il settore creativo nelle strategie nazionali e internazionali di recupero post-pandemia, riconoscendo che gli scambi culturali internazionali dipendono da forti attori culturali e creativi in tutti i paesi.
Si chiede alle istituzioni culturali di fare continui progressi nelle aree dell'accessibilità, del Design for All e delle esperienze multisensoriali anche attraverso i mezzi digitali, per facilitare la partecipazione e l'impegno nella cultura e per promuovere nuove esperienze di apprendimento, pedagogie innovative e interpretazione attiva nel campo della cultura.
Gi sforzi multilaterali, con l'UNESCO al centro, sono cruciali per la salvaguardia e la promozione della cultura.
Il G20 ribadisce la “più profonda preoccupazione per il crescente saccheggio e il traffico illecito di beni culturali e le minacce alla proprietà intellettuale, anche attraverso piattaforme digitali e sociali, e altri crimini organizzati commessi a livello globale contro il patrimonio culturale e le istituzioni culturali”.
Rafforzare il dialogo, la cooperazione strutturata intersettoriale e interdisciplinare e le sinergie tra gli attori del patrimonio culturale e della gestione del rischio di catastrofi a livello locale, nazionale, regionale e internazionale.
Si invitano le Parti dell'Accordo di Parigi a considerare l'inclusione della cultura e del patrimonio culturale nelle loro comunicazioni sull'adattamento.
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала