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Ex ministro Esteri danese chiede di trasformare il Nord Stream 2 in "Vittoria di Pirro" per Mosca

© Sputnik . Alexey VitvitskyCondotte Nord Stream 2
Condotte Nord Stream 2 - Sputnik Italia, 1920, 30.07.2021
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L'ex ministro degli Esteri danese Uffe Ellemann-Jensen, del partito liberal-conservatore Venstre, ha esortato i paesi occidentali a trovare il modo e utilizzare tutti i mezzi a loro disposizione per trasformare il gasdotto Nord Stream 2 in una "vittoria di Pirro per la Russia".
L'ex ministro degli Esteri ha ammesso che Nord Stream 2 sia "quasi finito" nonostante i lunghi ritardi, tra cui l'approvazione ambientale danese che ha richiesto molto tempo, e le sanzioni statunitensi che "avevano quasi completamente fermato il progetto".
Ellemann-Jensen ha tuttavia fortemente criticato la gestione dell'oleodotto da parte dell'amministrazione Biden, definendola una "genuflessione" nei confronti del presidente Putin.
"Se lo avesse fatto il suo predecessore Donald Trump sarebbe stata descritta come un'ulteriore prova che Trump era nelle tasche di Putin", ha detto.
"C'è un punto importante da sottolineare: non deve diventare carta bianca per Putin e Gazprom per dividersi e conquistare la politica energetica europea", ha scritto Ellemann-Jensen in un articolo di opinione per il quotidiano Berlingske. "Gli europei dovrebbero poter chiudere il rubinetto quando hanno bisogno di fare pressione sulla Russia", ha aggiunto.
Al fine di ridurre "la minaccia di dipendenza dal gas russo", ha riflettuto, sarebbe bene completare il prima possibile il gasdotto dalla Norvegia alla Polonia.
La nave posatubi Fortuna - Sputnik Italia, 1920, 28.07.2021
Nord Stream 2 completato per il 98%: prime forniture entro fine 2021
"In diversi luoghi in Danimarca, è possibile vedere grandi scorte di tubi, che sono in attesa di una risoluzione sulla questione dei roditori protetti che sarebbero infastiditi dall'oleodotto", ha scritto Ellemann-Jensen, citando il rifiuto delle autorità danesi dei 210 chilometri del tubo baltico da 2,6 miliardi di dollari a causa degli habitat protetti del topo nocciola (Muscardinus avellanarius – in Italia noto come Moscardino) e del topo betulla (Sicista betulina). Il gasdotto, che doveva essere messo in funzione nel 2022, avrebbe dovuto collegare i consumatori di gas danesi e polacchi con i giacimenti di gas norvegesi nel Mare del Nord.
L'ex ministro degli Esteri danese ha inoltre suggerito l'acquisto di gas liquefatto americano come alternativa e ha concluso che una politica energetica europea comune potrebbe anche fare "pressione" su Mosca nel mercato del gas, esortando l'Europa a "pensare in modo creativo".
Ellemann-Jensen è stato ministro degli esteri tra il 1982 e il 1993 e ha guidato il partito Venstre tra il 1984 e il 1998. È conosciuto come un convinto sostenitore della NATO e dell'Unione europea e un falco nei confronti della Russia.

Il Nord Stream 2 è quasi pronto

In precedenza era stato annunciato che il gasdotto russo lungo 1.200 chilometri attraverso il Mar Baltico era completato al 99 percento.
Gli Stati Uniti e i loro alleati, tra cui Polonia, Ucraina e Stati baltici, hanno ripetutamente esortato l'UE ad abbandonare il progetto, citando la presunta eccessiva dipendenza del blocco da Mosca.
Tuttavia, l'amministrazione Biden ha infine rinunciato alle sanzioni contro il Nord Stream 2, ammettendo che non può essere fermato.
La scorsa settimana, gli Stati Uniti e la Germania hanno raggiunto un accordo per consentire il completamento senza ostacoli del Nord Stream 2. Washington si è impegnata ad astenersi dalle sanzioni contro il progetto del gas, mentre la Germania si è impegnata a utilizzare tutta la leva disponibile per facilitare un'estensione dell'accordo di transito del gas continentale dell'Ucraina con la Russia.
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