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Tokyo 2020, Greg Paltrinieri più forte della mononucleosi: è argento negli 800 stile libero

© Sputnik / Vai alla galleria fotograficaGregorio Paltrinieri, argento negli 800 stile libero a Tokyo 2020
Gregorio Paltrinieri, argento negli 800 stile libero a Tokyo 2020 - Sputnik Italia, 1920, 29.07.2021
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Paltrinieri, campione mondiale di categoria, è riuscito ad aggiudicarsi il secondo metallo più pregiato nonostante il suo percorso di avvicinamento ai Giochi sia stato minato dalla mononucleosi contratta a giugno.
Con una prestazione a dir poco sontuosa, Gregorio Paltrinieri è andato a conquistare un prestigioso argento olimpico nella prova valida per la finale degli 800 m stile libero.
L'azzurro, che ha condotto tutta la gara al comando, è stato beffato nel finale dall'americano Robert Finke, bravo comunque a recuperare negli ultimi cinquanta metri.
Terza posizione per l'ucraino Mykhailo Romanchuk, anche lui sempre nelle posizioni di testa dall'inizio alla fine della gara.

La gara

Paltrinieri, con grande personalità, è partito subito a razzo in questa prima prova olimpica degli 800, portandosi subito in testa ai 100 in 55"15 e ai 200 in 1'52"86.
Ai 300 ancora un allungo sugli avversari, che non accennano a rispondere, mentre l'azzurro fa segnare una media pazzesca di 29''5.
Il contrattacco degli avversari parte ai 600 metri, e si concretizza nel finale dove l'americano Finke è riuscito a tornare all'attacco assieme al tedesco Welbrock e all'ucraino Romanchuk.
Nonostante la strenua resistenza, Paltrinieri al tocco finale deve arrendersi al nuotatore americano, classe 1999, che si aggiudica la vittoria per poco più di 20 cm.

Un argento che vale come un oro

Si potrebbe pensare ad un occasione sfumata per conquistare il titolo olimpico, dunque.
Niente di più sbagliato, perché il secondo di Paltrinieri, che veniva dalla mononucleosi, vale letteralmente come una vittoria, e forse anche qualcosa in più, come confessato dallo stesso atleta di Carpi ai microfoni di Rai Sport:
"Parlare di miracolo è poco, non ci avrei scommesso neanche io. Ma stavolta ci ho messo il cuore. È bellissimo, oggi ero un'altra persona rispetto alla batteria, con un'altra mentalità, un'altra cattiveria e voglia di gareggiare. Me la sono vissuta al meglio. Ieri sera un mio grande amico mi ha detto che queste grandi finali non si affrontano con la testa ma con il cuore, è l'unico modo per uscire soddisfatto. Io forse ero caduto troppe volte nella mia vita nell'errore di voler programmare tutto. Avevo messo troppa testa, troppi pensieri confusi, ma queste finali si vincono col cuore. Gli altri potranno star meglio di me fisicamente e preparare meglio la gara tatticamente, ma il cuore che ci metto io è troppo", ha detto Paltrinieri ai microfoni dell'emittente nazionale.
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