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Pesca illegale, 11 tonnellate di prodotto ittico sequestrate dalla Guardia Costiera

© Guardia CostieraOperazione della Guardia Costiera “NO DRIFTNETS"
Operazione della Guardia Costiera “NO DRIFTNETS - Sputnik Italia, 1920, 29.07.2021
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La Guardia Costiera ha condotto una complessa operazione di contrasto alla pesca illegale con le reti da posta. Comminate sanzioni per oltre 190 mila euro.
La pesca praticata con l'utilizzo di reti da posta irregolari ha subito un generale e deciso ridimensionamento grazie alla costante attività di controllo del Corpo della Capitaneria di Porto- Guardia Costiera, che dal 15 marzo al 15 luglio 2021 ha condotto una complessa operazione di contrasto alla pesca illegale. Lo si apprende da una nota inviata dalla Capitaneria di Porto.
I controlli e le verifiche condotte dagli uomini della capitaneria di porto hanno portato al sequestro di circa 40 Km di reti sequestrate e più di 11 tonnellate di prodotto ittico sequestrato. Sono stati effettuati 221 ispezioni e 1198 controlli durante i quali sono stati scoperti 136 illeciti amministrativi e 7 illeciti penali elevati, per un importo di sanzioni pari a € 195.115,00.
In totale sono stati impiegati 200 militari, 10 mezzi navali e un mezzo aereo della Guardia Costiera.

No Driftnes

L’operazione “NO DRIFTNETS” (nessuna rete derivante), si è svolta sia all’interno che al di fuori delle acque territoriali e ha previsto una serie di controlli volti a verificare l’uso e la presenza di reti irregolari a bordo delle unità da pesca in mare e a terra al momento dello sbarco dei prodotti ittici.
Le reti da posta non vengono ancorate al fondo, ma sono libere di muoversi in balia delle correnti grazie a dei galleggianti che le mantengono poco al di sotto della superficie dell'acqua. Sono considerate irregolari, poiché non permettono la selettività, intrappolando specie marine protette, quali cetacei, mammiferi marini, uccelli e tartarughe. Pur essendo vietate continuano ad essere utilizzate da alcune marinerie.
Capodoglio impigliato Eolie (frame video) - Sputnik Italia, 1920, 19.07.2020
Eolie, Capodoglio impigliato in rete da pesca illegale: lotta contro il tempo per liberarlo - Video
L'operazione è stata pianificata dal Centro di Controllo Nazionale Pesca (CCNP) del Comando Generale della Guardia Costiera. Ha coinvolto i Centri di Controllo Area Pesca (CCAP), distribuiti capillarmente sul territorio. Nello specifico, le sedi di Palermo, Catania, Reggio Calabria, Napoli, Bari e Civitavecchia.
Sono stati inoltre impiegati diversi assetti aeronavali della Guardia Costiera sotto il coordinamento del Centro di controllo nazionale della pesca.
© Guardia CostieraOperazione della Guardia Costiera “NO DRIFTNETS" di contrasto alla pesca illegale
Operazione della Guardia Costiera - Sputnik Italia
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Tra i risultati di rilievo vanno segnalati:
l’attività di nave Gregoretti che nelle acque delle Eolie e del Tirreno Meridionale nel suddetto periodo ha sequestrato diversi attrezzi illegali e reti da posta derivanti irregolari per oltre 10km, garantendo nel contempo un controllo costante sulla regolarità della pesca del tonno sia all’interno che al di fuori delle acque territoriali, esercitata da navi italiane e di paesi terzi.
l’attività di Nave Cavallari, che ha portato al sequestro di una rete irregolare di oltre 2500 metri a largo di Amantea (Calabria). Nel corso dell’operazione, sono stati liberati due esemplari di manta, una delle quali stimata in 500 kg di peso. In merito, si ricorda che la manta rientra tra le specie per le quali è sancito il divieto di cattura ai sensi della normativa unionale;
l’attività svolta dal CCNP in collaborazione con il CCAP di Reggio Calabria, che in località San Lucido (Cetraro), ha portato al sequestro di 3 reti derivanti illegali della lunghezza totale di 3800 metri circa oltre a reti irregolari nascoste all’interno di natanti da diporto.
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