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Friuli, confermata la presenza di hantavirus nei roditori della Regione

CC0 / Pixabay / Topo
Topo - Sputnik Italia, 1920, 29.07.2021
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L'agente patogeno può risultare in significativi sintomi anche per gli esseri umani che ne dovessero essere venuti in contatto.
Con una nota diffusa nelle ultime ore, Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale ha confermato la presenza di hantavirus in alcuni campioni prelevati da topi e roditori presenti sul territorio regionale.
"Vi è stato un riscontro di positività per Hantavirus in un pool di organi tra i vari campioni sottoposti ad analisi nella provincia di Udine", si legge nel comunicato.
In particolare, l'ASUFC ha richiamato la popolazione ad osservare alcune importanti norme igieniche, dal momento che il virus, per il quale non esiste un vaccino, può essere pericoloso per l'uomo.
In caso di infezione, infatti, il patogeno può provocare una forte febbre emorragica con sindrome renale.
L'azienda sanitaria friulana ha quindi diramato una serie di indicazioni da seguire per minimizzare il rischio di contagio:
è necessario lavarsi accuratamente le mani con acqua e sapone dopo il contatto con il terreno o polvere;
evitare contatti diretti con i roditori, le loro urine o feci;
in caso di pasti consumati all'aperto non porre gli alimenti a diretto contatto con il terreno e vigilare al fine di impedire che i topi possano raggiungerli;
utilizzare sempre guanti in lattice per la eventuale rimozione delle carcasse;
non consumare vegetali, frutti del bosco o funghi se non dopo accurato lavaggio e pulizia poiché possono essere fonte di infezione per via alimentare;
evitare di inalare la polvere in quanto il virus si può diffondere anche per via aerogena (evitare soffiatori o utilizzare le scope umidificando le superfici polverose a rischio per contaminazione con feci o urine di topi);
tenere i cani al guinzaglio nei boschi al fine di evitare la predazione.
In conclusione, viene sottolineato tale virus "è sempre stato presente nel nostro territorio e l'aumentata soglia di attenzione è direttamente proporzionale all'alto numero della popolazione di roditori e non dettata da un allarme sanitario".
Nei mesi scorsi l'hantavirus era stato rilevato anche all'interno di campioni prelevati da roditori nelle vicine Croazia e Slovenia.
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