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Dal Colosseo parte il G20 della Cultura. Draghi: "Sostenere la cultura per la ripartenza"

© Foto : Filippo AttiliIl Presidente del Consiglio, Mario Draghi, alla Riunione informale dei Capi di Stato e di Governo del Consiglio europeo.
Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, alla Riunione informale dei Capi di Stato e di Governo del Consiglio europeo. - Sputnik Italia, 1920, 29.07.2021
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La riunione ministeriale che punta a un impegno globale delle organizzazioni che operano nel settore.
"Il sostegno alla cultura è cruciale per la ripresa del Paese. Il 13% del Pil è rappresentanto dal settore viaggi e turismo, che occupa circa tre milioni di persone e nel Pnrr investiamo in queste attività quasi sette miliardi di euro". Si è aperta con queste parole del presidente del Consiglio Mario Draghi la cerimonia nell’arena del Colosseo per dare il via al G20 della Cultura che riunisce a Roma oggi e domani i ministri delle venti maggiori economie mondiali e quasi 40 delegazioni.
Con il Pnrr "interveniamo sul patrimonio culturale di Roma e il Giubileo del 2025 deve essere l'occasione per un rilancio profondo e duraturo per questa città", ha aggiunto.
Darghi ha poi sottolineato che "questa è la prima ministeriale della cultura nella storia del G20" e ha detto di essere "molto orgoglioso che questo debutto avvenga in Italia". "Questo posto stasera - ha spiegato parlando del Colosseo - testimonia meglio di ogni parola come storia e bellezza siano parti inerenti dell’essere italiani, quando il mondo ci guarda vede prima di tutto arte, musica, letteratura e i segni della storia antica".
Il ministro della Cultura Dario Franceschini ha voluto sottolineare l'importanza di aprire "i lavori del G20 nell'arena del Colosseo, il luogo più simbolico del Paese e cuore dell’antica Roma, in un momento cruciale, dopo la pandemia che ha reso ancora più evidente quanto siamo interdipendenti, e che la cultura è linfa delle nostre vite".
Per il ministro "sarà la cultura la chiave della ripartenza. L'Italia crede fortemente nella diplomazia culturale come ponte tra popoli e nazioni" e ha ricordato che l'obiettivo è "costruire assieme un'agenda comune fattiva e innovativa, una sfida raccolta da tutti perché la cultura ha il potere di unire il mondo. Proteggere il patrimonio dell'umanità significa proteggere l’umanità stessa".
In serata ci sarà un concerto dell'orchestra giovanile Luigi Cherubini diretta da Muti al Quirinale.

Transizione digitale e tutela ambientale per la cultura

Il premier ha poi voluto ricordare che per tutelare i patrimoni artistici bisogna investire su transizione ecologica e digitale.
"La tutela del patrimonio artistico richiede maggiore sostenibilità ambientale - ha detto Draghi nel suo intervento - Più di 10 siti in Italia sono in pericolo per l'innalzamento del livello del mare, il 15-20% sono minacciati da rischio alluvione. Dobbiamo agire subito perché le generazioni di domani possano godere dei tesori che ammiriamo e hanno accompanato la nostra vita".
Il premier ha ricordato quindi la tutela ambientale, la lotta alle emissioni, sui cui con il G20 dell'Ambiente si sono fatti passi nella direzione giusta e il sostegno a cittadini e imprese per la transizione ambientale.
La conservazione "non deve essere sinonimo di immobilismo. Dobbiamo permettere ai nostri giovani di liberare le loro energie il loro dinamismo", perché l'Italia "sia custode di tesori e laboratorio di idee".

Due giorni caldi nei palazzi della cultura

Domani i lavori entreranno nel vivo con gli incontri previsti a Palazzo Barberini sulle politiche di tutela e restauro, sul traffico illecito di opere d'arte, sulla formazione dei giovani e sulla ripartenza dei musei dopo la pandemia.
L'obiettivo del G20, ha spiegato il ministro Franceschini, è una dichiarazione congiunta dei ministri del G20 e delle organizzazioni che si occupano a vario titolo di cultura "che preveda una serie di impegni su molti temi”.
L’Italia ha deciso di mettere al centro della propria presidenza la cultura, dedicandovi una riunione dei ministri competenti che non ha precedenti nella storia del G20, si legge sul sito del ministero.
La ministeriale Cultura, all’insegna di “La Cultura unisce il Mondo”, sarà la prima del G20 italiano a svolgersi nella Capitale.
Oltre ai ministri dei Paesi G20 a Roma si riuniscono i vertici delle principali organizzazioni internazionali attive in materia, tra cui: l'Unesco, l'Ocse, il Consiglio d'Europa, l'Unione per il Mediterraneo, le organizzazioni internazionali del settore culturale quali Iccrom, Icom, Icomos, i protagonisti del contrasto agli illeciti contro il patrimonio culturale quali l'agenzia delle Nazioni Unite per il contrasto al crimine Unodc, Interpol e l'organizzazione doganale Wco. Per l'Italia interverranno anche i Carabinieri della Tutela del patrimonio culturale, l'Istituto centrale per il restauro e la Scuola dei Beni e delle attività culturali.

I temi del summit

Secondo quanto è stato annunciato sono cinque i pilastri su cui ruoterà la riunione:
1.
La tutela e la promozione di cultura e settori creativi come motori per una crescita sostenibile ed equilibrata.
2.
Proteggere il patrimonio culturale contro i rischi, compresi i disastri naturali, il degrado ambientale ed il cambiamento climatico, la distruzione deliberata e il saccheggio, il traffico illecito di beni culturali.
3.
La transizione digitale e nuove tecnologie per la cultura, attraverso la promozione della trasformazione digitale e tecnologica nei settori culturali e creativi come nuove forze trainanti per la crescita, facilitando l’accesso universale e la partecipazione alla cultura e promuovendo la diversità culturale.
4.
Costruire capacità attraverso la formazione per affrontare la complessità del mondo contemporaneo e le sfide proprie del settore culturale.
5.
Affrontare il cambiamento climatico attraverso la cultura.
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