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Bufera sull’assunzione a Leonardo del figlio di Tabacci. Il Mef chiede spiegazioni

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Leonardo - Sputnik Italia, 1920, 29.07.2021
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E la Lega attacca sui presunti favoritismi al sottosegretario, amico e collaboratore stretto del premier Draghi. La società spiega: selezionato da azienda esterna.
È un vespaio quello che si è scatenato attorno al caso dell’assunzione del figlio del sottosegretario Bruno Tabacci, Simone, a Leonardo.
A buttarsi a capofitto sulla polemica è soprattutto la Lega che chiede spiegazioni e anche la testa dell’amministratore delegato dell’azienda, Alessandro Profumo.
Ma anche il Tesoro è costretto a chiedere spiegazioni all’ex Finmeccanica di cui è azionista. Così il colosso della difesa spiega che la selezione per il posto affidato al figlio di Tabacci è partita l’anno scorso e si è conclusa ancora prima che il politico assumesse la delega alle politiche aerospaziali italiane.
Un caso che mette in imbarazzo anche il presidente del Consiglio Mario Draghi, che ha fortemente voluto Tabacci come sottosegretario, grazie alla loro amicizia di lunga data, stima e collaborazione in materie economiche.

Tabacci: mio figlio ha fatto da solo, geloso della sua autonomia

Tra i primi a parlare della vicenda è stato proprio il politico, consigliere e amico del premier: nella nomina a Chief strategic equity officier di Leonardo non ha potuto influire in alcun modo, ha detto, perché non segue il percorso lavorativo del figlio 49enne da tempo.
"Né ho potuto orientare le sue scelte essendo particolarmente geloso della sua autonomia. Chieda a Leonardo, società quotata, eventuali motivazioni riferite alle loro scelte".
Anche Simone Tabacci ha voluto dare il suo commento: "Nello svolgimento delle mie funzioni presso Leonardo naturalmente mi asterrò dal partecipare a qualsiasi attività connessa alle materie concernenti la delega di governo attribuita a mio padre relativa allo Spazio e al Dipe".

Leonardo: la selezione conclusa prima della caduta del governo Conte

Dall’azienda viene ribadito che non c’è stato alcun conflitto di interessi, perché la fase di recruiting è stata conclusa prima dell’arrivo di Draghi, e quindi Tabacci, a Palazzo Chigi.
Leonardo ha precisato di aver affidato il 4 novembre 2020, "a una società di recruiting esterna", il compito di selezionare "uno o più profili con esperienza internazionale nell'ambito dell'M&A". I colloqui hanno preso il via il 17 novembre e Tabacci Jr è stato inserito in organico il primo luglio 2021.

Salvini a Draghi: “Non mi sembra di buon gusto”

La Lega è stato il partito che più di tutti ha chiesto spiegazioni e alzato un polverone sulla vicenda.
Il leader Salvini nel colloquio di ieri con il premier ha rivelato di aver detto “a Draghi che non mi sembra di buon gusto”.
“Una situazione dai risvolti etici a dir poco opachi che aggrava maggiormente l’immagine di una azienda, già danneggiata dalle vicende giudiziarie del suo amministratore delegato”, ha detto il capogruppo leghista in commissione Difesa Roberto Paolo Ferrari chiedendo le dimissioni di Profumo.
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