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Mattarella: “La vaccinazione è un dovere morale e civico. La scuola è una priorità”

© QuirinaleSergio Mattarella a Cremona
Sergio Mattarella a Cremona - Sputnik Italia, 1920, 28.07.2021
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Il presidente della Repubblica pronuncia le parole di responsabilità alla sua ultima cerimonia del Ventaglio prima dell’inizio del semestre bianco.
Parole chiare e nette quelle del capo dello stato Sergio Mattarella nella tradizionale cerimonia del Ventaglio con la stampa parlamentare, l'ultima prima degli ultimi sei mesi del suo mandato. Parole che richiamano alla prudenza e all’attenzione mentre l’Italia attraversa ancora la pandemia che si può superare con il vaccino.
“Conto che non si smarrisca la consapevolezza della emergenza che tuttora l'Italia sta attraversando, dei gravi pericoli sui versanti sanitario, economico e sociale. Che non si pensi di averli alle spalle. Che non si rivolga attenzione prevalente a questioni non altrettanto pressanti", ha detto Mattarella.
E poi ha parlato della variante Delta e del pericolo che il virus muti ancora: “Soltanto grazie ai vaccini siamo in grado di contenerlo” e “per queste ragioni la vaccinazione è un dovere morale e civico".

L’Italia non può fallire sulle riforme

Una parte del discorso del presidente della Repubblica è stato dedicato alla politica e al Pnrr. "Dall'Unione Europea, sono in procinto di giungere le prime risorse del programma Next Generation. Gli interventi e le riforme programmate devono adesso diventare realtà. Non possiamo fallire: è una prova che riguarda tutto il Paese, senza distinzioni", ha detto chiaramente Mattarella.
Il presidente ha chiesto che si usi la capacità di ascolto e di mediazione ma “poi bisogna essere in grado di assumere decisioni chiare ed efficaci, rispettando gli impegni assunti”.
E Mattarella ha chiesto anche alle forze politiche di continuare a “lavorare nella doverosa considerazione del bene comune del Paese”.

La scuola: serve senso di responsabilità, è priorità

Sul delicatissimo tema del rientro in classe nel mezzo della pandemia e con una fetta della popolazione non vaccinata, Mattarella ha detto: "Gli insegnanti, le famiglie, tutti devono avvertire questa responsabilità, questo dovere, e corrispondervi con i loro comportamenti".
Il capo dello stato ha auspicato “fortemente che prevalga il senso di comunità, un senso di responsabilità collettiva".
L’obiettivo dopo le sofferenze è “tornare a una vita scolastica ordinata e colmare le lacune che si sono formate. Il regolare andamento del prossimo anno scolastico deve essere un’assoluta priorità".
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