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Luce verde dalla Camera per la diffusione capillare dei defibrillatori in tutta Italia

© Fotolia / Bits and SplitsInfarto
Infarto - Sputnik Italia, 1920, 28.07.2021
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Due milioni di euro stanziati per il 2021 per combattere il killer silenzioso che ogni anno uccide più di 60mila persone nel Paese.
In aeroporto, nelle scuole, nelle università, a bordo dei mezzi di trasporto, sui treni e aerei, nei locali dei gestori di pubblici servizi e nelle Pubbliche amministrazioni con almeno 15 dipendenti. Sono questi alcuni dei luoghi che saranno deputati ad accogliere un defibrillatore.
La commissione Affari sociali della Camera, infatti, ha approvato in via definitiva la legge che promuove l’utilizzo e la diffusione dei defibrillatori.

Una norma che punta ad aumentare i luoghi e gli interventi di primo soccorso per contrastare le morti per arresto cardiaco: ogni anno oltre 60mila persone muoiono in Italia per infarto.

Secondo i dati scientifici la percentuale di sopravvivenza a un evento di questo tipo dipende dalla tempestività: ogni minuto che passa la possibilità di sopravvivere scende del 10%, dopo 10 minuti sono pari a zero. Invece con l’impiego del defibrillatore nei primi minuti la percentuale di sopravvivenza è del 46%.
La legge approvata oggi dopo due anni di iter prevede lo stanziamento di due milioni di euro per l’acquisto dei dispositivi salvavita.
Il ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta ha commentato l’approvazione: “Una legge di civiltà e di buon senso, attesa da decenni, che permetterà di salvare migliaia di vite umane e di promuovere la cultura della prevenzione e del primo soccorso, a partire dai più giovani. E a beneficio di tutti”.

Mulè: è una vittoria

Per il sottosegretario alla Difesa Giorgio Mulè che ha spinto la norma ed è stato promotore e primo firmatario, l’ok della commissione è una “vittoria”, una legge attesa da 20 anni.
Il testo prevede “anche percorsi formativi nelle scuole per informare ed educare giovani e cittadini a saper intervenire tempestivamente in soccorso di chi viene colpito da attacco cardiaco”.
“Oggi è stato colmato un vuoto normativo tutto italiano: si scriverà ‘defibrillatori ovunque', si leggerà ‘vita'”, ha concluso Mulè.

Depenalizzato l’uso della "scossa" da chi non è formato

Nella legge si stabilisce anche che non punibile chi usa il defibrillatore senza essere formato.
I dispositivi saranno posizionati in luoghi accessibili 24 ore su 24 anche al pubblico, favorendone la fruizione.
Inoltre, sarà promossa ogni anno una campagna di sensibilizzazione rivolta al personale scolastico docente e non docente, agli educatori, ai genitori e agli studenti.
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