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Lo storico maxiprocesso in Vaticano, Becciu imputato: “Sono sereno e innocente”

© AP Photo / Gregorio BorgiaIl cardinale Giovanni Angelo Becciu si dimette dopo l’inchiesta sull’immobile di Londra
Il cardinale Giovanni Angelo Becciu si dimette dopo l’inchiesta sull’immobile di Londra - Sputnik Italia, 1920, 28.07.2021
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Per la prima volta alla sbarra, non davanti a suoi pari, un cardinale. Al centro la compravendita truffa di un immobile a Londra.
Si è aperto ieri lo storico processo in Vaticano per la truffa legata alla compravendita di un immobile di Londra, in cui, per la prima volta un alto prelato è alla sbarra, non davanti a suoi pari ma a giudici laici. Si tratta del cardinale Angelo Becciu, che è imputato insieme a una decina di persone, tra cui prelati, funzionari vaticani e manager esterni, per la mala gestione dei fondi della Segreteria vaticana.
Tra le accuse per i diversi imputati quella di peculato, ma anche appropriazione indebita, corruzione ed estorsione.
Nella richiesta di rinvio a giudizio per Becciu e gli altri imputati, i pubblici ministeri vaticani hanno scritto di essersi trovati di fronte a “un marcio sistema predatorio e lucrativo, talora reso possibile grazie a limitate, ma assai incisive, complicità e connivenze interne”.
La prima udienza si è svolta ieri nella Sala polifunzionale dei Musei vaticani adibita a tribunale per l’occasione. Il presidente del Tribunale vaticano è l’ex procuratore capo di Roma, Giuseppe Pignatone.
Dopo diverse ore di aula, l'udienza è stata rinviata al 5 ottobre dopo l'accoglimento di alcune eccezioni sollevate dalle difese.

Il caso di Sloane avenue

La vicenda è complicata e intricata e si incentra tutta sull’immobile di Sloane avenue 60, nel quartiere londinese di Chelsea, acquistato con la colletta dei fedeli gestita dalla Segreteria di Stato e che ha causato un buco ancora non meglio precisato di diverse decine di milioni nelle casse vaticane.
Vaticano - Sputnik Italia, 1920, 06.07.2021
Scandalo fondi del Vaticano: a processo il cardinale Becciu e altri 9. Parola a Don Caprio
Insieme a Becciu, sostituto agli affari generali della Segreteria di Stato all'epoca in cui venne deciso l'investimento, sono stati rinviati a giudizio anche il suo ex segretario, monsignor Mauro Carlino, Fabrizio Tirabassi, a capo della cassa della Segreteria di Stato, gli ex numeri uno dell’Autorità antiriclaggio René Bruelhart e Tommaso di Ruzza, Cecilia Marogna, che si è presentata come segreto di fiducia di Becciu, il banchiere Enrico Crasso, l'avvocato d'affari Nicola Squillace, il broker Gianluigi Torzi e Raffaele Mincione.
Lo scorso 30 aprile Papa Franccesco con una decisione presa di sua iniziativa, Motu Proprio, aveva stabilito che anche cardinali e vescovi possano essere processati dal tribunale ordinario, composto da giudici laici, con l’assenso del Papa stesso.
Il via libera del Pontefice al processo per Becciu è arrivato a metà giugno.
“Le attività istruttorie, svolte anche con commissioni rogatoriali in numerosi altri paesi stranieri (Emirati Arabi Uniti, Gran Bretagna, Jersey, Lussemburgo Slovenia, Svizzera), hanno consentito di portare alla luce una vasta rete di relazioni con operatori dei mercati finanziari che hanno generato consistenti perdite per le finanze vaticane, avendo attinto anche alle risorse, destinate alle opere di carità personale del Santo Padre”, aveva fatto sapere la sala stampa vaticana.
L’operazione su cui i magistrati del Vaticano hanno indagato in questi mesi è l’investimento nel fondo Athena Capital Global Opportunities Fund del finanziere Mincione, avvenuto all’inizio del 2014, di cui faceva parte l’immobile di Londra.
La vicenda è stata ricostruita anche con le testimonianze di monsignor Alberto Perlasca, che è stato responsabile dell’Ufficio amministrativo della Segreteria di Stato fino al 2019 e grazie alla sua collaborazione non è tra gli imputati.
Il punto cruciale del processo è capire perché gli investimenti furono affidati a Mincione e Torzi e perché dalla Segreteria di Stato tra il 2018 e il 2019 furono versati 575.000 euro nella casse della società di Marogna, la Logsic, per sedicenti operazioni umanitarie segrete in Africa e Asia.
Per Becciu un altro fronte è quello del finanziamento alla cooperativa sociale del fratello Antonino con fondi della Segreteria di Stato.

Il cardinale è sereno e proclama la sua innocenza

Prima di entrare in aula il cardinale ha detto di essere sereno e sicuro della sua innocenza.
"Sono sereno, mi sento tranquillo in coscienza, ho la fiducia che i giudici sapranno bene vedere i fatti e la mia grande speranza è certezza che riconoscano la mia innocenza".
Il cardinale ha poi confermato tramite il suo legale di aver dato mandato di denunciare per calunnia monsignor “Perlasca e la signora Francesca Immacolata Chaouqui, per le gravissime e completamente false dichiarazioni rilasciate nel corso delle indagini al Promotore di Giustizia, di cui ha potuto prendere cognizione soltanto da pochi giorni".
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