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 - Sputnik Italia, 1920, 18.09.2021
La situazione in Afghanistan
Dopo la presa di potere da parte dei talebani il futuro appare incerto per l'Afghanistan. Le forze militari guidate dagli USA si sono ritirate dal paese dopo 20 anni. Mentre alcune nazioni continuano a evacuare i loro cittadini, il paese dell'Asia centrale vive una crisi politica e umanitaria.

Afghanistan, ministro Difesa russo individua le cause della nuova escalation

© Sputnik . Vitaliy Belousov / Vai alla galleria fotograficaIl ministro della Difesa russo Shoigu nella conferenza stampa dopo il vertice intergovernativo 2+2 italo-russo a Roma
Il ministro della Difesa russo Shoigu nella conferenza stampa dopo il vertice intergovernativo 2+2 italo-russo a Roma - Sputnik Italia, 1920, 28.07.2021
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Il Ministro della Difesa russo ha sottolineato che il tentativo degli USA di creare nuove basi nei Paesi dell'Asia Centrale non porterà a nulla di buono.
Sullo sfondo del ritiro dei contingenti della NATO dall'Afghanistan, gli Stati Uniti stanno cercando di creare le proprie basi militari in un certo numero di paesi, ma questo "non porterà a nulla di buono".
Ad affermarlo, quest'oggi, è il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu:

“Il precipitoso ritiro dei contingenti stranieri ha provocato un ulteriore brusco balzo della tensione politico-militare e un'impennata delle ostilità. Allo stesso tempo, gli americani sono più preoccupati per la possibilità di creare nuove vie di transito e strutture logistiche negli Stati dell'Asia centrale, per il dispiegamento delle loro basi e strutture militari", ha riferito il Ministro in una riunione dei capi dei dipartimenti militari degli Stati membri dell'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (OCS).

Secondo il funzionario, l'esercito russo è a conoscenza di tali tentativi: "Crediamo che ciò non porterà a nulla di buono, ma può comportare solo una presenza prolungata dell'Alleanza nella regione e un'ulteriore instabilità", ha proseguito Shoigu, che ha poi osservato come in tali contesti sia fondamentale "tenere consultazioni costanti tra i nostri Paesi al fine di prevenire lo straripamento di processi destabilizzanti sul territorio degli stati della OCS.
In Afghanistan prosegue uno scontro tra le forze governative ed i talebani*, che hanno conquistato vasti territori nelle zone rurali e lanciato un'offensiva contro le grandi città. Il 12 settembre 2020 sono iniziati i colloqui di pace tra il governo afghano ed i talebani nella capitale del Qatar. In seguito le parti hanno firmato a Doha il primo negli 18 anni di guerra accordo di pace. Il documento prevedeva il ritiro delle truppe straniere dall'Afghanistan in 14 mesi e l'avvio di un dialogo infra-afghano a marzo dopo l'intesa sullo scambio di prigionieri.
L'amministrazione statunitense ha promesso di completare il ritiro delle truppe dall'Afghanistan in pieno coordinamento con gli alleati entro l'11 settembre.
*i talebani sono un'organizzazione terroristica vietata in Russia e in altri Paesi
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