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San Marino: raggiunta l'immunità di gregge grazie al vaccino russo Sputnik V

© Foto : ISS di San MarinoVaccinazione con Sputnik V a San Marino
Vaccinazione con Sputnik V a San Marino - Sputnik Italia, 1920, 27.07.2021
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Immunità di gregge raggiunta sulla Repubblica del Monte Titano con lo Sputnik V: 70% di vaccinati, 35 positivi al coronavirus asintomatici o con sintomi lievi, zero ricoveri in ospedale da maggio e zero decessi da aprile.
Guardando i dati, non pare un azzardo dire che San Marino è riuscito a sradicare gli artigli al mostro Covid-19, che ora non terrorizza più come invece avveniva solo qualche mese fa. Da notare che la Repubblica del Monte Titano ha ottenuto l'immunità di gregge ed ha svuotato gli ospedali dai malati di Covid grazie al vaccino russo Sputnik V, riconosciuto in 68 Paesi del mondo ma non nella Ue, dal momento che l'Ema non ha ancora completato l'analisi del siero anti-Covid.
A San Marino su 31mila cittadini vaccinabili contro il Covid, hanno completato la vaccinazione 22.907 persone, di cui 19.606 hanno ricevuto il siero sviluppato dal Centro Gamaleya, 90% del totale, mentre i restanti 3.301 sono stati immunizzati con il vaccino Pfizer-BioNTech, arrivato dall'Italia, con ritardi, in base ad un accordo intergovernativo, riporta l'articolo de Il Resto del Carlino, che rileva che 1.508 dosi sono state somministrate a turisti venuti sul Monte Titano per immunizzarsi col preparato russo.
La campagna di vaccinazione ha avuto successo, la stessa cosa si può dire della situazione sanitaria: al momento si contano 35 positivi al coronavirus asintomatici o con sintomi lievi, zero ricoveri in ospedale da maggio e zero decessi da aprile.
La validità del vaccino russo non è dimostrata solo dai numeri e dall'esperienza reale, ma anche da uno studio dell'Ospedale di Stato di San Marino con lo Spallanzani di Roma, che ha messo in luce "elevata immunogenicità" del siero anti-Covid russo.
Gli abitanti di San Marino sono soddisfatti della scelta del vaccino russo, anche se in Italia non potranno usufruire del green pass, dal momento che si applica solo alle persone vaccinate con i sieri anti-Covid riconosciuti a livello europeo dall'Ema.

"E’ stata una questione di vita o di morte. E’ vero che adesso ci troviamo a fare i conti con un green pass che in Italia non è valido, ma quella scelta era inevitabile con 12 letti su 12 occupati in terapia intensiva", le parole di Giancarlo Raschi, un ristoratore di San Marino, citato da Il Resto del Carlino.

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