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Jeff Bezos offre 2 miliardi alla Nasa per assicurarsi contratto per sbarco su Luna di Blue Origin

© REUTERSIl CEO di Amazon Jeff Bezos in uno shuttle Blue Origin
Il CEO di Amazon Jeff Bezos in uno shuttle Blue Origin - Sputnik Italia, 1920, 27.07.2021
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Nel 2020 la NASA ha dato a tre aziende statunitensi contratti di studio per progettare e sviluppare i primi sistemi commerciali di atterraggio umano (HLS) per inviare astronauti sulla Luna come parte del suo programma Artemis, assegnando alla fine il contratto da 2,9 miliardi di dollari alla società di Elon Musk in aprile.
L'uomo d'affari e miliardario, Jeff Bezos, ha proposto di coprire 2 miliardi di costi della National Aeronautics and Space Administration (NASA) per convincere l'agenzia spaziale statunitense ad assegnare alla sua azienda, Blue Origin, un contratto per un lander lunare.
Ad aprile, la NASA ha assegnato alla SpaceX dell'imprenditore miliardario rivale, Elon Musk, il contratto da 2,9 miliardi di dollari per il programma Human Landing System che servirà a riportare gli astronauti sulla superficie lunare già nel 2024.
Nel tentativo di spingere l'azienda fondata dal presidente esecutivo di Amazon nel 2000 di nuovo nella competizione, Jeff Bezos ha affermato che Blue Origin rinuncerà a tutti i pagamenti fino a 2 miliardi di dollari nell’anno corrente e nei prossimi due anni fiscali.
"Questa offerta non è un rinvio, ma è una rinuncia totale e permanente di questi pagamenti. Questa offerta fornisce il tempo al governo per recuperare il ritardo", ha scritto Bezos in una lettera aperta all'amministratore della NASA, Bill Nelson.
In linea con le proposte, Blue Origin finanzierebbe la propria missione Pathfinder nell'orbita terrestre bassa, mentre in cambio cercherebbe un contratto a prezzo fisso dall'agenzia governativa.
Criticando la decisione della NASA di assegnare il contratto a SpaceX, Bezos, che ha fatto un breve viaggio nello spazio il 20 luglio sul razzo e capsula New Shepard di Blue Origin, nella lettera ha scritto :
"Invece di questo approccio 'fornitore singolo', la NASA dovrebbe abbracciare la sua strategia originale di concorrenza. Senza concorrenza, a poco tempo dall'inizio del contratto, la NASA si troverà con opzioni limitate mentre cercherà di negoziare le scadenze mancate, i cambiamenti di progettazione e i superamenti dei costi".

Lotta per il contratto del lander lunare

L'anno scorso, la NASA ha selezionato tre aziende statunitensi per contratti di studio per progettare e sviluppare sistemi di atterraggio umano (HLS) per il programma Artemis, il quale ha l’obiettivo di far atterrare gli astronauti sulla superficie della Luna entro il 2024 (la prima volta dal 1972) come parte dell’esplorazione umana del nostro satellite naturale.
Le aziende selezionate sono state Blue Origin, Dynetics (una società Leidos) di Huntsville, Alabama, e SpaceX di Elon Musk. Blue Origin ha collaborato con Lockheed Martin Corp (LMT.N), Northrop Grumman Corp (NOC.N) e Draper.
Alla fine, la NASA ha scelto l'azienda di Musk, citando motivi di bilancio e la mancanza di finanziamenti dal Congresso come motivo della selezione di una sola azienda. La NASA ha anche inserito il collaudato track record di SpaceX per le missioni orbitali.
L'alto funzionario della NASA, Kathy Lueders, riguardo alla decisione aveva affermato che si è trattato del "miglior valore per il governo".
L'agenzia ha scelto l'astronave HLS di SpaceX, progettata per atterrare sulla superficie lunare e basata sui motori Raptor, e il patrimonio di conoscenze di volo dei veicoli Falcon e Dragon.
Il 26 aprile Blue Origin ha presentato ricorso presso l'ufficio preposto del governo degli Stati Uniti, ed ha descritto l'assegnazione del contratto a SpaceX come "viziata" in una dichiarazione rilasciata a Insider. Ha aggiunto che la NASA "ha spostato l'obiettivo all'ultimo minuto" e ha negoziato un prezzo proposto con SpaceX, ma non con Blue Origin.
La decisione del GAO è attesa per i primi di agosto.
In risposta all'attuale lettera di Jeff Bezos, un portavoce della NASA citato da Reuters ha detto che l'agenzia era a conoscenza dell'offerta, ma ha rifiutato di fornire ulteriori dettagli. Non c'è stato ancora un commento sugli sviluppi da parte di un rappresentante di SpaceX.
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