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ISS: 99% vittime Covid nel 2021 non aveva completato il ciclo vaccinale

© REUTERS / Emilie Madi I medici lavorano in terapia intensiva
I medici lavorano in terapia intensiva - Sputnik Italia, 1920, 27.07.2021
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I vaccinati sono stati meglio protetti dal vaccino contro il coronavirus, rispetto a quanti non lo erano. I dati sulla letalità dei primi mesi di quest'anno lo dimostrano.

“Quasi 99 deceduti per Covid su 100 dallo scorso febbraio non avevano terminato il ciclo vaccinale, e fra quelli che invece lo avevano completato si riscontra un’età media più alta e un numero medio di patologie pregresse maggiori rispetto alla media”, a scriverlo è l’Istituto superiore di sanità (Iss) in un rapporto appena pubblicato e che fa luce sulla letalità per Covid-19 in Italia nei primi mesi del 2021.

Il report periodico sui decessi dell’Istituto Superiore di Sanità dice che dall’1 febbraio al 21 luglio scorso sono 423 i decessi Sars-CoV-2 tra i vaccinati che avevano completato il ciclo vaccinale. Un valore che rappresenta l’1,2% di tutti i decessi che nel periodo preso in esame sono 35.776.

Quel che si evince è che tra chi ha completato il ciclo vaccinale l’età della letalità si è elevata a 88,6 anni, contro gli 80 anni di media tra chi non era vaccinato completamente o per nulla.

Non solo, i decessi tra i vaccinati ha riguardato persone che avevano un alto numero di patologie: 5.
I dati potrebbero essere per soggetti a valutazioni non complete, perché è stata data priorità alla vaccinazione della popolazione più anziana, scrive l’Iss.
65.887.954 sono le dosi di vaccino somministrate in totale in Italia fino ad oggi; 30.558.065 persone (56,58% della popolazione over 12) hanno completato la vaccinazione.
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