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Boom di disdette proprio ad agosto: Il Green Pass acuisce la crisi dei parchi divertimento

© Sputnik / Vai alla galleria fotograficaDinosauri in un parco acquatico
Dinosauri in un parco acquatico - Sputnik Italia, 1920, 27.07.2021
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Giuseppe Ira, presidente dell’Associazione parchi permanenti italiani, ha lanciato l’allarme sull’arrivo della ‘tempesta perfetta’ che sta per abbattersi sul settore che eglil rappresenta, già per altro duramente provato dalla pandemia.
Dallo scorso anno i parchi hanno attivato un meccanismo di prevendita per rispettare il contingentamento delle presenze ed evitare gli assembramenti alle casse ma pare proprio che la decisione del Governo sul Green Pass non abbia tenuto conto di ciò, lamenta Giuseppe Ira, che fa notare come la maggior parte dei parchi divertimento stia già ricevendo disdette e richieste di risarcimento da parte dei clienti che avevano acquistato biglietti e abbonamenti per date successive al 5 agosto.
"Il provvedimento non è attuabile nella pratica con un termine di tempo così ravvicinato. Le ripercussioni purtroppo sono già evidenti e preoccupanti", ha spiegato Ira, il quale sostiene che il Green Pass, nella formulazione voluta dal Governo, sia del tutto iniquo e giunga con una tempistica del tutto deleteria per un settore già fortemente provato.
“Una decisione che ha ripercussioni purtroppo già evidenti e preoccupanti sulle aziende del nostro settore, a cui per l'ennesima volta è riservato un trattamento iniquo, se comparato con luoghi al chiuso come i centri commerciali. Le attività dei parchi divertimento sono soggette a rigorosi protocolli di sicurezza e si svolgono all'aperto, al pari di spiagge, giardini pubblici e ristoranti all'aperto, accessibili senza green pass. Emblematica la differenza di trattamento tra parchi acquatici e piscine all'aperto: obbligo di green pass per i primi, entrata libera per le seconde. Un altro limite è l'applicazione del green pass dai 12 anni in su: molti parchi divertimento si rivolgono proprio a teenagers e ragazzi, fasce della popolazione tra le meno vaccinate in assoluto. In Francia e in altri Paesi il pass è obbligatorio a partire da 18 anni e tanto in Gran Bretagna quanto in Germania i medici sconsigliano di vaccinare quella fascia di età. Dopo quasi 8 mesi di chiusura forzata le aziende hanno riaperto dal 15 giugno e stavano registrando un buon andamento, migliore rispetto allo stesso periodo del 2020: trend che ora rischia una brusca interruzione nel mese più importante della stagione e senza possibilità di recupero. È assurdo creare allarmismi prima di Ferragosto, senza un chiaro protocollo attuativo, e imporci l'assunzione di responsabilità che non ci competono aggravando una condizione finanziaria già compromessa e precaria, a causa della lunga crisi e della sistematica assenza di agevolazioni alle aziende della categoria".
A corroborare le parole di Ira, vi è la dura realtà dei numeri: nel 2020 le aziende del settore in media hanno registrato perdite del 75%, con un 20% dei parchi divertimento che hanno del tutto rinunciato a riaprire nel 2021 e importanti realtà imprenditoriali italiane passate di mano a fondi di investimento stranieri.
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