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Turismo, la proposta di Federalberghi: "Aspettativa per i dipendenti no-vax"

© Foto : Bernabò BoccaBernabò Bocca
Bernabò Bocca - Sputnik Italia, 1920, 26.07.2021
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Per il presidente Bernabò Bocca, intervistato dal Messaggero, chi lavora nel turismo e si rifiuta di fare il vaccino andrebbe "messo in panchina".
I dipendenti no-vax degli hotel devono poter essere messi in aspettativa. È la proposta del presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, che in un’intervista al Messaggero insiste sulla necessità di vaccinare tutto il personale impiegato negli alberghi e in generale nel settore turistico.
Per ora, la percentuale di chi ha ricevuto entrambe le dosi è abbastanza alta: circa il 90 per cento, secondo le stime dell’organizzazione. Ma per il presidente è necessario andare oltre.
“C'è ancora qualche dipendente che si ostina a non volersi vaccinare e questo ci crea non pochi problemi”, ha spiegato al quotidiano di via del Tritone.
“Negli hotel vaccinarsi è due volte più importante perché non solo si proteggono dal virus gli altri lavoratori, - va avanti - ma si mettono al sicuro anche i clienti della struttura”.
Per questo Bocca propone che gli scettici vengano “messi in panchina” e parla di scelte nette e “determinazione” per far ripartire il settore.
Non esclude, quindi, neppure l’obbligo vaccinale mentre definisce il green pass “uno strumento fondamentale in questa fase”, sia come incentivo per la vaccinazione, sia per “proteggere le attività produttive”.
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“Green pass e vaccini – va avanti il numero uno di Federalberghi - sono la chiave per uscire dall'emergenza”.
“Finché il virus mieterà vittime – spiega ancora Bocca - la ripartenza non sarà possibile. Ma se grazie ai vaccini il numero dei ricoveri dovesse rimanere contenuto allora il discorso cambia: quando il Covid sarà derubricato a semplice influenza allora l'economia non rischierà più ulteriori stop”.
Le nuove regole che entreranno in vigore dal prossimo 6 agosto, però, presentano già qualche problema. Se da un lato, infatti, il green pass non sarà obbligatorio per chi soggiorna in albergo, il lasciapassare sarà necessario per pranzare o cenare al chiuso in tutti i ristoranti, compresi quelli che si trovano all’interno delle strutture ricettive.
Come dovranno comportarsi, quindi, gli albergatori che dovranno erogare il servizio di mezza pensione ai clienti senza green pass che hanno già effettuato le prenotazioni per il mese di agosto? “È una contraddizione che va risolta”, chiede al governo il presidente di Federalberghi.
Vaccini e green pass, per Bocca, sono la conditio sine qua non per il ritorno dei turisti stranieri nel Bel Paese. Gli occhi sono puntati soprattutto su quelli provenienti dagli Usa, che secondo le previsioni dovrebbero tornare a scegliere l’Italia per le proprie vacanze a partire dal prossimo settembre.
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Le aspettative, insomma, sono ancora alte, nonostante la crescita dei contagi per effetto della variante Delta, che ha fatto iniziare male la stagione turistica. E se il turismo nelle località balneari sembra essere ripreso nonostante l’emergenza, con le strutture ricettive piene all’80 per cento, continuano a soffrire le città d’arte dove gli hotel, conclude Bocca, “sono ancora chiusi o mezzi vuoti”.
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