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Francia vieta l'uso di droni di sorveglianza per rintracciare i migranti alla frontiera

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Drone - Sputnik Italia, 1920, 26.07.2021
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Nonostante l'accordo stipulato tra Regno Unito e Francia lo scorso anno, che contemplava l'uso di un pacchetto più ampio di tecnologie di sorveglianza all'avanguardia, l'uso dei droni non sarà consentito in Francia.
Secondo una sentenza della Commissione nazionale francese per l'informatica e la libertà (CNIL, authority per la privacy), il governo potrebbe aver violato la privacy dei migranti utilizzando i droni.
I migranti che cercano di attraversare il nord della Francia verso il Regno Unito sono da tempo una questione spinosa per Londra. Gli sforzi di Downing Street per frenare l'immigrazione illegale attraverso la Manica hanno portato a una serie di accordi tra Parigi e Londra.
L'accordo raggiunto nel novembre 2020 ha raddoppiato il numero di agenti sulle spiagge francesi per migliorare il pattugliamento del tratto di costa di 150 km "regolarmente preso di mira dai trafficanti di uomini".
Il ministro degli Interni britannico Priti Patel e il suo omologo francese Gérald Darmanin avevano concordato l'uso di droni, radar, binocoli optronici e telecamere fisse.
Per la parte britannica l'uso di attrezzature specialistiche consentirà ai francesi di "essere più efficienti nella ricerca delle aree a rischio più rapidamente e contribuirà a garantire che gli agenti siano schierati nel posto giusto al momento giusto, aumentando il numero di clandestini respinti".
Tuttavia per la CNIL il governo francese ha utilizzato illegalmente i droni per far rispettare le restrizioni sul coronavirus e per altri scopi. A maggio una sentenza della più alta corte francese ha sospeso questa prassi a Parigi.
Bandiera australiana - Sputnik Italia, 1920, 24.07.2021
Immigrazione clandestina, Austria verso rafforzamento delle frontiere
Nell'ultimo accordo tra Parigi e Londra, Patel ha accettato di pagare alla Francia 54 milioni di sterline per aiutare a reprimere i migranti che attraversano la Manica in barca.
La mossa è stata criticata dall'opposizione britannica e la ministra degli Esteri ombra Lisa Nandy ha affermato che invece di lavorare con altri Paesi per smantellare le bande del traffico di migranti, il governo "sperpera soldi".
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