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Governo, Malan: "Non potevo più sostenere Draghi. Sbagliato obbligare i giovani a vaccinarsi"

© Foto : Lucio MalanLucio Malan
Lucio Malan - Sputnik Italia, 1920, 24.07.2021
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Il senatore ha lasciato Forza Italia per il partito di Giorgia Meloni: "Non mi riconosco più in questo governo e vedo la negatività di molti provvedimenti. Da vaccinato dico che è inaccettabile obbligare i giovani a fare il vaccino".
“Non mi riconosco più in questo governo e vedo la negatività di molti provvedimenti, non me la sentivo più di continuare a sostenerlo”. Così Lucio Malan, storico senatore azzurro, iscritto a Forza Italia dal 1996, spiega a Sputnik ltalia perché ha lasciato il partito di Silvio Berlusconi per aderire a Fratelli d’Italia. Una decisione “sofferta”, ci confessa al telefono, ma di cui dice di essere “sempre più convinto”. A pesare sono stati anche gli ultimi provvedimenti dell’esecutivo.
— La volontà di estendere l’uso del green pass alle attività sociali ha influito sulla sua scelta?
— Direi di sì, visto che già la scorsa settimana le posizioni erano abbastanza delineate. La ritengo una misura sbagliata, ingiusta e pericolosa. La questione della vaccinazione dei giovani e giovanissimi va affrontata con molta prudenza, invece qui si impone il green pass, che è sostanzialmente un obbligo vaccinale, a partire dai 12 anni. Vuol dire che una famiglia che vuole andare in piscina con i propri ragazzi non può farlo, a meno che non vaccini i bambini.
— Quindi è contrario alla vaccinazione dei più giovani?

Credo che sia molto discutibile il fatto di vaccinarli in sé, oltre che del tutto fuori luogo e inaccettabile obbligarli ad una scelta del genere.

— Perché?
Ci sono innanzitutto rischi bassissimi per i bambini e i ragazzi, visto che hanno un sistema immunitario molto efficiente. I contagiati sono pochissimi, sono quasi tutti asintomatici e sono rarissimi i casi gravi. Vengono segnalate, per contro, delle reazioni avverse al vaccino, che derivano proprio dall’eccesso di risposta del sistema immunitario. Insomma, il rapporto rischi-benefici non è assolutamente tale da immaginare l’obbligatorietà, cosa che invece il green pass introduce.
— Ormai, però, chi afferma certe cose viene bollato come no-vax…

Attualmente il dibattito non è sereno. Non tutti i contrari all’obbligo vaccinale sono no-vax. Io da vaccinato rivendico il diritto delle persone di scegliere se vaccinarsi o meno. Non è questione di no-vax contro si-vax ma è questione di libertà, discernimento e oculatezza, contro l’obbligo tout-court.

Ci sono toni molto accesi da parte dei no vax, ma anche dall’altra parte non mancano gli eccessi, dal famoso post di Burioni a chi si augura la morte dei no-vax. Indubbiamente, questo non facilita il raggiungimento di ciò di cui ci sarebbe bisogno, ovvero un popolo informato, che possa prendere decisioni con serenità.
— Si riferisce anche alle parole del premier Draghi?
Penso che un uomo del suo calibro non avrebbe dovuto usare toni così estremi, dicendo, per giunta, una cosa non del tutto vera.
Il boom delle prenotazioni di queste ore non è effetto delle parole di Draghi ma dell’obbligo che di fatto è stato introdotto.
E poi se si fanno certe affermazioni si rischia di essere poco credibili, visto che nel mondo ci sono casi di persone vaccinate che sono morte per il Covid. La verità è che vaccinarsi riduce di molto la possibilità di ammalarsi e quindi di avere conseguenze gravi, ma non vale per tutti e, anzi, ci sono fasce di età per cui questo è assai discutibile.
Lezione in una delle scuole a Roma dopo la riapertura, Italia - Sputnik Italia, 1920, 24.07.2021
Vaccino, verso l'obbligo per gli insegnanti, FdI: "Viola i diritti costituzionali"
— Cambiando argomento, anche dalle file di Forza Italia, lei è stato tra i più strenui oppositori del Ddl Zan, pensa che alla fine si raggiungerà un compromesso per approvarlo?
Al momento non vedo disponibilità ad un vero cambiamento del disegno di legge e neppure alla più piccola delle modifiche. Per questo spero che si arrivi ad un nulla di fatto. Poteva essere deciso un aumento delle pene per chi commette reati contro le persone omosessuali, ma meglio nessuna legge di questa pessima legge che punta all’indottrinamento Lgbt in tutti i settori, a partire dalla scuola.

Il problema è che si è partiti da un testo estremista. I toni estremisti all’inizio hanno funzionato, poi grazie al bicameralismo c’è stata la possibilità di approfondire e così anche quei partiti che alla Camera avevano votato sì, ora vogliono che il testo del Ddl venga modificato.

— Sulla giustizia il governo rischia davvero di cadere?
La tenuta del governo Draghi, più che dalle minacce di Conte, che con tutto il rispetto mi sembrano poco credibili visto che è tutt’altro che scontato che i deputati e senatori del suo partito lo seguano su questo, il pericolo sta nell’elezione, che si dà come assai probabile, dello stesso premier al Quirinale. Un’elezione che implicherebbe per forza di cose le sue dimissioni. E quando cade un governo, non si sa mai se si riuscirà a farne un altro.
— A proposito di un eventuale voto anticipato, FdI continua a crescere nei sondaggi strappando il primato alla Lega, merito della Meloni o colpa di Salvini?
Fratelli d’Italia ha avuto il merito di aver mantenuto finora una politica coerente, di non aver mostrato ondeggiamenti e di aver avuto, pur all’opposizione, un atteggiamento dialogante ma allo stesso tempo opportunamente critico su tutto ciò che è da criticare. Le posizioni più articolate sono istituzionalmente comprensibili, ma quelle uniformi sono senza dubbio le più chiare.
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