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Effetto green pass: boom di prenotazioni per il vaccino e decine di manifestazioni in tutta Italia

© AFP 2021 / Jack GuezGreen pass
Green pass - Sputnik Italia, 1920, 24.07.2021
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Salgono fino al 200 per cento le prenotazioni per effettuare la prima dose del vaccino anti-Covid dopo il decreto del governo sull'obbligo di mostrare il green pass in ristoranti, piscine, palestre, eventi e manifestazioni sportive. E nelle piazze italiane va in scena la rabbia dei contrari.
Boom di prenotazioni per la prima dose e manifestazioni in tutta Italia. È l’effetto green pass, che da un lato fa schizzare le richieste per il vaccino e dall’altra fa montare la rabbia di no-vax e free-vax.

Boom di prenotazioni per la prima dose

Dopo la conferenza stampa in cui il premier, Mario Draghi, ha annunciato il contenuto del decreto del governo che introduce l’obbligo del certificato verde per entrare nei ristoranti e bar al chiuso e per accedere a spettacoli, eventi, manifestazioni sportive, musei, piscine, palestre, congressi, parchi divertimento, sale da gioco e per partecipare ai concorsi pubblici, le prenotazioni sono aumentate “tra il 15 e il 200 per cento”.
A dirlo è il commissario all’emergenza Covid, il generale Francesco Paolo Figliuolo, citato da RaiNews24. “In Friuli Venezia Giulia siamo al 6.000 per cento", ha fatto sapere, mentre le inoculazioni restano a quota 500mila al giorno.
La sfida, ora, è convincere i 4,8 milioni di over 50 che ancora non hanno ricevuto la prima dose di vaccino, mentre sono attese due circolari del ministro Roberto Speranza per tirare fuori dal limbo chi non può vaccinarsi per motivi di salute e chi non ha ancora ricevuto il green pass perché ha effettuato la vaccinazione fuori dai confini nazionali.

Le manifestazioni contro il green pass

Nel frattempo, però, si moltiplicano le manifestazioni di protesta nelle piazze italiane. Sabato ci sono stati una ventina di presidi in tutto lo Stivale. E per mercoledì 28 luglio il comitato Libera Scelta, assieme al senatore leghista Armando Siri, ha organizzato una fiaccolata per dire no al green pass. Tra le adesioni, come si legge su Today, spicca quella dei leghisti Claudio Borghi, Alberto Bagnai, Simone Pillon, oltre che di Vittorio Sgarbi e del leader di Italexit, Gianluigi Paragone.

“Intendiamo manifestare ovunque, in tutta Italia, pacificamente e democraticamente, il nostro dissenso di fronte agli abusi che le nostre libertà fondamentali garantite dalla Costituzione stanno subendo. L'introduzione del green Pass obbligatorio per lavorare, spostarsi, fare la spesa, per vivere, è semplicemente inaccettabile e indegno di un Paese libero”, si legge sulla pagina Facebook del Comitato, che invita alla mobilitazione tutto il Paese. “Chiediamo – vanno avanti gli organizzatori - che venga garantita, senza discriminazione alcuna, la libertà di vaccinarsi, così come di non farlo”.

La decisione di imporre un uso estensivo del lasciapassare non è stata accolta bene neppure dai gestori dei locali. Secondo il presidente di Fipe Confcommercio, Lino Enrico Stoppani, ristoranti e bar senza aree esterne rischiano di perdere “18 milioni di clienti”.
“Sono misure che creano un impatto economico, un impatto organizzativo e assegnano responsabilità individuali collettive alla categoria e che ritengo inefficaci", protesta l’imprenditore.
Intanto, un primo effetto dell'ultimo decreto Covid, che ha modificato i parametri per il cambio di fascia, ha scongiurato il passaggio in zona gialla delle regioni con la più alta incidenza di contagi, legata in gran parte alla variante Delta, come Lazio, Veneto, Sicilia e Sardegna.
I manifestanti si riuniscono a Roma per esprimere la loro opposizione all'uso del Green Pass  - Sputnik Italia, 1920, 24.07.2021
No green pass, protesta a Roma
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