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Uno spiraglio per Gianetti Ruote, Todde: “Il governo è pronto ad affiancare un compratore”

© FotoStabilimento Gianetti Ruote
Stabilimento Gianetti Ruote - Sputnik Italia, 1920, 23.07.2021
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L’azienda non ritira i 152 licenziamenti ma valuta la proposta del Mise per evitare la chiusura dello stabilimento.
Dopo ore di trattative a distanza al Mise è emersa una flebile speranza per i lavoratori di Gianetti Ruote, che lo scorso 3 luglio hanno ricevuto la notizia della chiusura dello stabilimento in Brianza e la perdita del lavoro.
A convincere il fondo tedesco Quantum su un possibile ripensamento è la possibilità che il governo affianchi un potenziale acquirente garantendo la cedente dai rischi della legge sul fallimento.
"Il governo è pronto ad affiancare un compratore per accompagnare il rilancio della Gianetti e salvare 152 posti di lavoro. I soldi necessari potrebbero arrivare dal fondo di Salvaguardia con la società pubblica Invitalia e altri soggetti industriali", ha detto la viceministra dello Sviluppo Alessandra Todde al termine dell’incontro di ieri.
E pare, secondo quanto è emerso alla fine della riunione che i proprietari del fondo Quantum e l’amministratore delegato Goran Mihajlovich abbiano detto di poter ragionare sull’ipotesi di vendita dello stabilimento di Ceriano Laghetto. Ma i licenziamenti restano, per ora, in campo.

I sindacati chiedono la continuità aziendale

I sindacati hanno firmato una nota congiunta al termine del tavolo per ribadire che la priorità è “la continuità aziendale”.
Per Fim, Fiom e Uilm “quindi no ai licenziamenti e no alla cassa per cessata attività proposta dall’amministratore e sì invece agli ammortizzatori per riorganizzarsi”.
Inoltre per la Fim è “inaccettabile” la decisione “di cancellare gli ordini”, perché “è come cancellare il futuro”, secondo il segretario nazionale dei metalmeccanici Ferdinando Uliano.
“L’azienda ha confermato il provvedimento di licenziamento e di chiusura del sito di Ceriano Laghetto precisando che in caso di mancato accordo i 152 licenziamenti riguarderanno sia i lavoratori di Ceriano, che di Carpenedolo”, hanno aggiunto i sindacati parlando dell’altro stabilimento in mano al fondo Quantum.
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