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Numero viaggiatori da e per UK dimezzato nel primo trimestre 2021: colpa di COVID

© AP Photo / Steve ParsonsTuristi con mascherine all'aeroporto Heathrow di Londra
Turisti con mascherine all'aeroporto Heathrow di Londra - Sputnik Italia, 1920, 23.07.2021
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Il numero di viaggi di stranieri in Gran Bretagna e di britannici e residenti del Regno all'estero è diminuito quasi due volte nel primo trimestre del 2021 rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso quando praticamente è scoppiata la pandemia COVID-19. Lo si apprende dai dati dell'Ufficio nazionale britannico di statistica (ONS).
L'ufficio specifica che i dati riguardano solo gli spostamenti in aereo, siccome per via delle restrizioni legate alla situazione epidemiologica non sono stati raccolti dati sufficienti su arrivi e partenze per mare e attraverso il tunnel.

Stranieri in Gran Bretagna

"I cittadini stranieri hanno effettuato 195mila viaggi aerei nel Regno Unito da gennaio a marzo del 2021, il 96% in meno rispetto al primo trimestre del 2020, poiché tuttora esistono restrizioni ai viaggi a causa del COVID-19", si legge in un rapporto di ONS.
La maggior parte delle visite (127mila) sono state fatte per visitare amici e parenti, 20mila con scopo di lavoro e circa 7mila di natura turistica. Allo stesso tempo, secondo le statistiche, gli stranieri hanno speso 248 milioni di sterline per viaggi in Gran Bretagna, il 94% in meno rispetto al primo trimestre del 2020.

Residenti della Gran Bretagna all'estero

"Cittadini e residenti del Regno Unito hanno effettuato 774mila viaggi in aereo all'estero nel primo trimestre del 2021, il numero risulta essere in calo del 94% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso a causa del COVID-19", afferma il rapporto. Allo stesso tempo, anche le spese degli inglesi per andare all'estero sono diminuite: del 90% rispetto al primo trimestre del 2020, con 817 milioni di sterline.
L'Europa è stata la prima meta in cui si sono recati i britannici nei primi tre mesi di quest'anno (396mila), però questo numero è praticamente dimezzato rispetto a gennaio-marzo 2020, il calo è stato del 95%.
L'obiettivo più frequente per il viaggio sono state visite ad amici e parenti (587mila, pari al 76% del totale), mentre le vacanze sono state motivo di soli 49mila viaggi.

Le restrizioni

Nel quadro delle misure per far fronte alla diffusione del coronavirus Londra ha introdotto il "sistema a semaforo" per i viaggi. Il sistema prevede tre elenchi, verde, giallo e rosso. Nell'elenco "verde" di Paesi al ritorno dai quali non c'è bisogno di trascorrere un periodo di 10 giorni di quarantena ci sono solo 12 nazioni, tra cui mete popolari tra britannici: Portogallo (unico paese UE nella lista) e Israele. Al ritorno dai paesi dell'elenco "giallo", tra cui c'è anche l'Italia, è necessario sottoporsi a quarantena. Coloro che arrivano da paesi dell'elenco "rosso" devono trascorrere la quarantena in una speciale struttura alberghiera per conto proprio.
L'obbligo di sottoporsi a quarantena di 10 giorni al ritorno dai Paesi della lista "gialla" per i cittadini e i residenti in Gran Bretagna completamente vaccinati è stato revocato a partire dal 19 luglio, ad eccezione delle persone che rientrano dalla Francia a causa della diffusione del ceppo Beta nel Paese. Intanto, il segretario per i Trasporti britannico Grant Shapps ha affermato che le autorità considerano l'opzione di applicare questa modifica anche ad altri Paesi.
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