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Inail: a giugno minimo storico dei contagi sul lavoro

© Sputnik . Evgeny UtkinLe persone vanno al lavoro
Le persone vanno al lavoro - Sputnik Italia, 1920, 23.07.2021
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Viene confermato il trend del calo di contagi sul lavoro iniziato a febbraio. Il dato emerge dal 18esimo report nazionale pubblicato oggi dall'Inail, che registra dall'inizio della pandemia quasi 117mila contagi sul lavoro.
Il 18esimo report nazionale elaborato dalla Consulenza statistico attuariale Inail e pubblicato conferma il trend decrescente dei contagi sul lavoro da Covid-19 iniziato a febbraio: a giugno è stato registrato il minimo storico di contagi Covid sul posto di lavoro.
Sono 1.602 i casi in più rispetto al monitoraggio mensile precedente (+0,9%) di cui però solo 157 riferiti a giugno. Il dato di giugno è infatti il più basso registrato da un anno e mezzo a questa parte.
Il totale dei contagi Covid registrati sul posto di lavoro dall'inizio della pandemia sono 176.925 e le denunce si sono concentrate soprattutto nei mesi di novembre (22,7%), marzo (16,2%), dicembre (14,5%), ottobre (14,1%) e aprile (10,4%) del 2020, mentre quelle presentate negli ultimi cinque mesi sono pari all’8,9% del totale.

Scesa l'età media dei contagiati, quasi 7 su 10 sono donne, e una denuncia su 4 è in Lombardia

L'Inail registra che l’età media dei contagiati scende a 46 anni, con il 42,5% delle denunce nella fascia 50-64 anni e il 36,7% in quella 35-49 anni. La quota femminile è pari al 68,7% e supera quella maschile in tutte le regioni con le sole eccezioni di Calabria, Sicilia e Campania.
L’86,3% delle denunce riguarda lavoratori italiani, percentuale che sale al 90,5% per i casi mortali. Le altre comunità più colpite sono invece quella rumena, peruviana, albanese, moldava ed ecuadoriana.
Da un punto di vista territoriale invece le denunce sono distribuite con un 43% nel Nord Ovest con la Lombardia al primo posto (25,5%), un 24,5% nel Nord-Est, del 15,2% al Centro, del 12,7% al Sud e del 4,6% nelle Isole.

Industria e servizi tra le attività più colpite, casi dimezzati negli ultimi mesi grazie alle vaccinazioni

La maggioranza dei contagi e dei decessi (rispettivamente 97,1% e 89,0%) riguarda l’Industria e servizi, con i restanti casi distribuiti nelle altre gestioni assicurative per Conto dello Stato (amministrazioni centrali dello Stato, scuole e università statali), Agricoltura e Navigazione.
Tra le attività produttive rimangono al primo posto il settore della sanità e dell'assistenza sociale, seguito dall’amministrazione pubblica.
Negli ultimi mesi l’incidenza della sanità e assistenza sociale è scesa sotto la soglia del 41% dei casi codificati grazie all’efficacia delle vaccinazioni mentre per altri settori produttivi si registrano incidenze in crescita, nonostante il calo in termini assoluti dei contagi professionali denunciati rispetto al quadrimestre ottobre 2020-gennaio 2021.
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